Nel paese l’usanza della bosinata è attestata a fine Ottocento: “nel 1897, dopo la sconfitta di Adua, su un palco davanti all’Asilo, nonostante la molta neve, un certo Marlòt, assieme a due ‘vignulant’ mezzadri di Castelletto, recitarono una ‘businà’ polemica mentre ‘Quinten’ Belleri suonava la f...
A inizio Novecento in occasione del Carnevale veniva declamata la bosinata. Questa “non era stampata, ma veniva letta (forse da più personaggi mascherati) da un balcone o su un carretto tirato da cavalli. Gli intermezzi musicali erano eseguiti da un fisarmonicista” (Castelli, 1999, p. 167).
Le bosimate “erano frutto di buontemponi che per Carnevale si mettevano d’accordo e, mascherati alla bell’e meglio, giravano per il paese recitando rime all’apparenza improvvisate” (Castelli, 1999, p. 165).
Alcuni vecchi riparano le reti da pesca seduti sulle barche attraccate alla riva. I pescatori a bordo dei propri pescherecci a vela, remando si allontanano dal porto prendendo il largo per raggiungere i luoghi di pesca. Il bragòzzo è un'imbarcazione da pesca e/o da carico del medio e alto Adriati...
Brunella Ballauri, classe 1965, narra in questa testimonianza il proprio legame con il territorio di Clavesana, in cui è nata e in cui ha deciso, alla morte del padre, di proseguire l'attività di viticoltrice. Viene in particolare affrontato il tema e l'esperienza dell'agricoltura famigliare nel ...
Bruno Biava nasce nel 1936 a Traversella, comune situato in Valchiusella, nella provincia di Torino.Nell'intervista ripercorre, attraverso i suoi ricordi, la storia della Valle. Questa, nonostante l'apertura di uno stabilimento Olivetti, non è mai stata abbandonata dai suoi abitanti in quanto era...
Bruno Carbone, detto Brav'Om, è nato a Prunetto l’8 luglio 1937 ed è stato intervistato il 25 settembre 2014.La testimonianza prende le mosse dai suoi ricordi infantili, nel periodo bellico, per poi passare a rievocare le origini della sua attività di cantastorie di Langa.La seconda parte della t...
Bruno Pesce racconta della sua esperienza presso una piccola azienda orafa di Valenza. Lui era "garsunì" a 14 anni, si adattava a fare commissioni e i lavori più semplici. In prima mattinata faceva il giro degli operai per chiedere che panino volessero per colazione: mortadella o gorgonzola. Ma f...
Bruno Segre, classe 1918, è stato intervistato il 21 gennaio 2014. L’avvocato Bruno Segre nasce a Torino il 4 settembre 1918, pochi mesi prima della fine della prima guerra mondiale. Il padre Dario, socialista e poi antifascista, di professione assicuratore, a inizio secolo faceva parte di u...
Bruno Tessa, tessitore ed ex maestro elementare, è stato intervistato per i Granai della Memoria nel 2014. Nato nel 1946 in una località a più di 1000 metri sul livello del mare nel comune di Coazze (TO) nella Val Sangone, dopo essersi diplomato all’istituto magistrale, diventa maestro elementare...
Intervistato nel 2007, Bruno Vaschetti, classe 1947, racconta la storia dell'Oasi per cicogne di Racconigi.Il sig. Vaschetti ripercorre la storia del parco, nato dalla decisione di riqualificare l'ambiente di parte della sua tenuta trasformandola in parco naturale per volatili migratori e dalla v...
Btissam Talib, classe 1995, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervis...
brano musicale tratto da: Italia. Le stagioni degli anni '70, CD Ala Bianca BR 128553728 2, 2001
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di razza Podolica o suoi incroci, o, comunque, di vacche al pascolo. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno. Tecnica di lavoraz...
Alexandros Delithanassis, nato il 27 luglio 1979, editore, gestore e “custode” del Caffè San Marco di Trieste, racconta la storia dello storico locale triestino, fondato nel 1914, il cui nome fu scelto in onore di Venezia, la prima città italiana più vicina a Trieste, all’epoca sotto l’impero Asb...
Gianluca Tombacco, nato il 13 febbraio 1975, imprenditore, racconta la storia del Caffè Tommaseo, il più antico caffè di Trieste e il primo a produrre e vendere gelato in città. Aperto nel 1830 come caffè Tommaso, dal primo proprietario Tommaso Marcato, il locale ha preso il nome attuale dal famo...
Da quasi 60 anni, in un angolino nascosto di Piazza Vittorio Veneto a Matera, la Signora Dora sforna i cornetti brioche più famosi della città. Nel 1961 suo marito, Agostino Tataranni, decise di rilevare lo storico “Nuovo Bar” (ex Bar Tripoli, fondato nel 1911 dalla famiglia Paolicelli), ripristi...
La caldaia presenta forma tronco-conica, a 10 cme da l bordo ha una facisa lavorata a punzone, alta 5 cm. Due anelli in rame, saldati al bordo, servono per il manico in ferro.
Nella frazione Marcorengo il 1° maggio i ragazzi dei borghi Azzano e Gisfengo “si riunivano ed estirpato un pino selvatico nel boschetto del Devesio lo addobbavano alla meglio con bambole di stracci, nastri colorati preparati con l’aiuto delle mamme, indi andavano in giro per il paese a fare la q...