´Ncantarata è il termine dialettale lucano con cui si identifica la "preparazione della carne di maiale", in particolar modo delle sue estremità quali, orecchie, coda, muso e zampe. Il termine deriva sicuramente dal contenitore di terracotta in cui vengono riposte le frattaglie: “u cuntar” il can...
I baresi definiscono le orecchiette con termine dialettale: "strascenate", la cui parola rimanda al gesto che si compie di trascinare letteralmente la pasta con il bordo del coltello per creare la caratteristica forma piccola e ruvida. Dopo aver preparato il monticello di semola sul "tavelìre" e ...
Nella mia pasticceria si preparano: "cheppète", "veschettìne cu giulèppe" (o "giulèbbe"), "biscotti della regina" e "tozzo". La preparazione prevede la tostatura delle mandorle spellate e tritate, la cottura separata dello zucchero fino a renderlo scuro e denso e, infine, la miscela dei due compo...
A Taranto la preparazione più tradizionale è rappresentata dalle cozze "a puppetègne", corrispondente a ciò che comunemente si chiama impepata o sauté di cozze. La denominazione ha a che fare con il termine dialettale "puèppete", che designa le classi popolari, nel caso specifico i contadini, col...