Le Maschere di Tricarico, “l’Mash-kr” in dialetto locale, personificano il “toro” e la “mucca”. Un cappello a falda larga coperto da un foulard e da un velo, entrambi bianchi, decorato con lunghi nastri multicolori che scendono lungo le caviglie, per la “mucca”. Un copricapo nero addobbato con l...
Intervistato nel 2011, Abdel Kader Moutaabid, classe 1962, nato a Settat (Marocco), giunge come turista per la prima volta a Novara nel 1988 per incontrare alcuni amici che vi si erano da poco trasferiti. Decide di stabilirvisi, vista l'abbondanza di lavoro. In quegli anni era semplice trovare la...
Comune di Tursi centro storico, Casa Natale Albino Pierro, Museo, biblioteca Valutazione interesse culturale Tursi va anche ricordato per aver dato i natali ad Albino Pierro, noto poeta dialettale più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura. Albino Pierro che ha fatto del suo paese la ...
Intervistata nel 2011, Alice Plata, classe 1986, nata a Milano e vissuta a Novara, studia Scienze della Comunicazione presso l'Università del Piemonte Orientale A.Avogadro a Vercelli.Durante l'intervista ricorda i luoghi di ritrovo novaresi a cui è affezionata: Piazza Puccini e il parco dei bambi...
Intervistato nel 2011, Ambrogio Fasola, classe 1975, titolare del Biscottificio Camporelli, ci narra della sua esperienza e del suo rapporto con Novara.Il Biscottificio Camporelli e' una delle ditte a conduzione familiare più antiche d'Italia: fino a una decina di anni fa produceva biscotti per i...
Intervistate nel 2007, Angela Fantuzzi, classe 1930 e Angela Gritta, classe 1927, rievocano la loro esperienza di mondariso nel vercellese.Angela Fantuzzi, di origini abruzzesi, ha iniziato a lavorare nelle risaie nell'anno 1964; sono circa 40 anni che risiede a Casalbeltrame (VC).L'intervista ri...
Intervistato nel 2007, Angelo Boscolo nato a Pila nel 1953 ci racconta la sua storia di pescatore nella parte più estrema del delta del Po. Il Delta del Po è un territorio unico nel suo genere, il fiume e il mare qui hanno costruito con la loro perfetta alleanza un ambiente irripetibile, fatto di...
Lfusanza della bosinata è attestata già a metà Ottocento dal pedagogista Antonio Bobbio e lfargomento principale erano i pettegolezzi paesani (cfr. Bobbio, 1994, p. 73). gFra le due guerre come autore principale delle bosinate di Cantalupo viene ricordato certo eUisen ed Rivera, Batatf, cia...
Il raduno del gruppo (pertecipanti estemporanei e in numero variabile) avviene verso la mezzanotte, attraverso il passaparola, durante la festa patronale di S. Giorgio. L'azione si svolge di notte, poichè requisito fondamentale è svegliare e disturbare gli interessati. Il gruppo, costituito in ...
Il 1° maggio gruppi formati da tre ragazze di 12-14 anni, vestite con un abito estivo da festa, andavano in giro per il paese: “una portava l’alberello coi nastri di carta colorata e una bambolina in cima, l’altra il canestro con le uova, la borsetta per i soldi e cantavano” (Benaduce, De Benedet...
Il 1° maggio, sino all’inizio degli anni Settanta le ragazze andavano in giro per il paese portando un “alberello con una bambola di stoffa ornata di nastri e rami di foglie. Cantavano la solita canzone e chiedevano uova e soldi” (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 89). Il canto, nel diale...
Parco urbano delle cantine (Rutt') del centro storico di Pietragalla. Parco dei "Palmenti".Valorizzazione delle espressioni artistiche figurative, letterarie e musicali, nonché dell'artigianato locale all'interno delle antiche cantine scavate nel tufo ed ubicate nel centro storico di Pietragall...
Tutti i venerdì di Quaresima nella filanda di Valfenera veniva cantata dalle operaie, durante il turno di lavoro, ‘La Passione’, in dialetto piemontese. ”Il canto di Valfenera segue sostanzialmente nella prima parte la narrazione dei Vangeli canonici e da presupporre qualche parentela con le pas...
..."i più giovani della comunità davano vita, fino a ieri, ad un'altra rappresentazione irinerante che interessava, ancora una volta, i cascinali e le strade dei paesi. nelle Langhe, nel monferrato e nell'alessandrino, il canto della Passione impegnava i ragazzi e i giovani in una questua del tut...
Carlo Arrigone, classe 1935, ha svolto molti lavori prima della pensione, tra cui quello del mugnaio, ma la sua costante occupazione è stata quella della terra, che ancora coltiva. E' sempre vissuto nel territorio lomellino. Nell'intervista, intercalando italiano e dialetto, ripercorre alcune tap...
L’intervista a Carmen Artocchini, professoressa e famosa scrittrice storica e di folklore piacentino, si sviluppa illustrando storia, curiosità e aneddoti d’infanzia riguardanti un particolare piatto della tradizione culinaria piacentina: “Il Tortello con la Coda”.Prosegue parlando del tortello ...
Il Carnevale di Santhià è uno dei più antichi del Piemonte, la cui esistenza è attestata già nel Cinquecento. Dal 1895, ogni anno, in corrispondenza del periodo carnevalesco viene composta una canzone, sempre diversa e rigorosamente in dialetto santhiatese, nelle cui parole sono spesso contenuti...
Nel paese, anche se non mancano indizi “che attesterebbero l’esistenza di una sommersa ma vivace vena satirica di stampo popolare” (Castelli, 1999, p. 141), la bosinata vera e propria “sembra essere una ‘tradizione inventata’ negli anni ’70 dal presidente della Pro Loco , Vanni Ramponelli, ‘Cava...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...
Personaggi del Carnevale montanarese sono il Generale e la Ciaplera, con la loro corte formata da 4 dame e altrettanti araldi e da 8 ciaplerine. I festeggiamenti si aprono il giovedì grasso con una rappresentazione teatrale in dialetto piemontese e proseguono venerdì con una serata musicale org...