Claudia Boggio, classe 1982, è una giovane coltivatrice della “Piattella canavesana di Cortereggio”. È questa un’antica varietà di fagiolo bianco tipica di Cortereggio, un piccolo borgo rurale del Canavese. Claudia si sofferma nella sua testimonianza su alcune particolarità della Piattella, a par...
Intervistato nel 2013, Claudio Bosia, rievoca i ricordi legati alla vita sulle rive del Borbore. Narra le proprie esperienze di bambino sulle rive del torrente astigiano ed alcuni aneddoti raccontati dai genitori; svela i giochi dei bambini degli anni '60 - '70; le caratteristiche della flora e d...
Intervistato nel 2007, Claudio Midulla, classe 1946, è un esperto di fiabe e leggende piemontesi. Nella sua testimonianza, Claudio Midulla tratteggia il profilo dei tre principali personaggi mitici delle fiabe della montagna piemontese: le faye, i servanot e le fantine. Queste esseri fatati del ...
L’attività centenaria della Trattoria Salvetti nasce nel 1915, oggi la cucina è portata avanti dalla cuoca Clelia Salvetti. In questa trattoria dell’Alta Langa prodotto must è il tartufo sia bianco che nero; una trattoria che segue ancora vecchie maniere e abitudini. Sottolinea come i piatti trad...
Clelia Valfrè inizia a lavorare a 12 anni nella sartoria degli zii. Chiusa la sartoria inizia a lavorare in un'azienda manifatturiera, la Ella, dove si producevano vestiti da donna. Dopo due anni passati a lavorare sei giorni su sette, nove ore al giorno, con i ritmi forsennati del cottimo. Il te...
Intervistato nel 2011, Clemente Botta, nato a Melle nel 1920, figlio di un emigrante, rievoca la sua infanzia che lo vede costretto fin da piccolo al lavoro. Nella intervista Botta ricorda il richiamo sotto le armi, i mesi trascorsi al confine francese, l’arruolamento nella Folgore e la parte...
Cocciar le uova è un gioco tipico del Veneto (dove era arrivato dai naviganti veneziani che si recavano in Arabia), che è stato portato in Piemonte dagli sfollati del Polesine, dopo l’alluvione del 1951. A Rivoli la manifestazione si svolge ininterrottamente dal 1952, la mattina del giorno di Pa...
A Sambuco, ma anche in altri paesi delle valli cuneesi nel periodo carnevalesco si mettevano in scena alcune "rappresentazioni drammatiche profane" spesso realizzate, in occasione della festa di sant' Agnese o in altre occasioni del periodo carnevalesco. A Sambuco, in particolare "otto giorni pri...
"La rappresentazione (del Codice con Arlecchino, dottori e buffoni - vedere Sambuco) si fa pure nel vicino paese di Pietraporzio ma con una piccola variante. Le offerte vengono dichiarate in modo specifico fin dalla prima sera e i giovanotti non sono obbligati alla veglia per guadagnarle..." (Mil...
"A metà Carnevale i 'penduleri' si vestono di fogge strane e vanno alla cerca di farina, burro, uova, latte, ecc... per celebrere un pranzo all'ultimo di Carnevale. Chi non dà è legato ai piedi e al tronco e sospeso ad una spranga o grosso bastone..." (Milano, 2005, p. 85). "... altre ancora p...
Nella frazione Pratomorone la tradizione del combattimento dei galli è “giunta fin oltre gli anni Quaranta. I giovani allevavano gli animali per farli combattere proprio nel periodo carnevalesco. […] Bisognava curarli bene, perché crescessero forti. Farina di granoturco impastata con latte, in mi...
La manifestazione si svolge da mattino a sera nelle vie e piazze del ricetto, dove sono in programma la rievocazione di antichi mestieri, la lettura della mano ad opera di chiromanti, il mercatino di oggetti artigianali e prodotti tipici, le degustazioni di specialità gastronomiche, i giochi per ...
Nella frazione Borgo Revel, la sera di Ognissanti viene recitato il rosario, seguito dalla castagnata. Il giorno successivo, nel pomeriggio, si svolge la processione sino al cimitero, dove viene celebrata al messa in ricordo di tutti i defunti della frazione.
La sera del 1° novembre le famiglie si radunavano in casa e “recitavano il rosario, mentre i membri della Compagnia dei Penitents passavano, rivestiti del camice bianco e con un lume in mano, a batteri i vetri delle finestre ripetendo in ogni casa:’Priéz del défunts!” (AA.VV., 1983, p. 44). Il...