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Saperi sulla produzione della "muscisca" garganica

La "muscisca", carne di capra o di pecora tagliata a strisce ed essiccata al sole, è una preparazione recuperata dall'antica abitudine dei pastori abruzzesi che la utilizzavano, per sostentarsi durante la transumanza. Oggi è diventato un piatto tipico del Gargano. Nella mia azienda produco "muscisca" di carne suina, essiccata al sole per 15-20 giorni. Originariamente tagli utilizzati erano disossati di sola capra o pecora, per lo più aromatizzati con peperoncino e finocchio.

Osservazioni
Il nome è probabilmente un prestito dall’arabo: muscisca deriverebbe, come il termine “mosciame”, da mosammed (cosa dura). La sua forma a strisce deriva dalla necessità di dover asciugare la carne nel minor tempo possibile: infatti durante gli spostamenti i pastori uccidevano qualche capo del loro bestiame come fonte di sostentamento e non potendolo consumare tutto lo tagliavano appunto a strisce per poi farle essiccare al sole. Il legame tra l'Abruzzo (luogo di origine della muscisca) e il Gargano è sempre stato forte, visto che, anticamente, le date di apertura e di chiusura della dogana e della transumanza nel Tavoliere (29 settembre e 8 maggio) coincidevano, non a caso, con i due annuali pellegrinaggi al santuario di San Michele sul Gargano nonché con la stessa festa di San Michele Arcangelo (29 settembre) e con la leggendaria data dell’apparizione dell’Angelo (maggio del 490). Le strisce di carne della muscisca sono spesso legate in coppie: in Abruzzo e nel Lazio sono chiamatae coppiette.
Poggio Imperiale (FG), Italia
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