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Fonte: Granai della Memoria / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Archivi storici
Archivio:
Agricoltura cuneese
Autori:
Giovanna Donadel, Luca Percivalle

Irene Sciolla

Irene, classe 1993, racconta di aver sempre aiutato il papà nella vendemmia insieme alle sorelle: si faceva un po’ di tutto, da un lato era un momento caotico, dall’altro ci si ritagliava lo spazio per fare festa e stare insieme.  Affascinata dalla vite e dal vino e conclusi gli studi superiori, decide di affiancare il papà nella conduzione dell’azienda agricola. L’aspetto più delicato del suo lavoro è il controllo di ciò che avviene in cantina ma non mancano le giornate in ufficio a sbrigare le numerose pratiche burocratiche. E poi c’è la campagna, con tutta la sua imprevedibilità che può rendere otto ore di lavoro estremamente faticose.Irene è rimasta quasi l’unica dei suoi coetanei fra queste colline ma l’entusiasmo e la voglia di far conoscere il proprio territorio non mancano: per alcuni dei vini prodotti le etichette rendono omaggio agli affreschi della Chiesa di San Fiorenzo a Bastia, un gioiello da promuovere.  A giovani che sognano di avvicinarsi alla terra consiglia di farsi affiancare da chi ha esperienza e può insegnare ciò che non si legge sui libri, come suo nonno che già all’età di nove anni le aveva predetto un futuro in cantina. 

Bastia Mondovì (CN), IT
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