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Fonte: ICCD - Progetto PACI / MiC – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ICCD
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Saperi e tecniche

Intervento di un allevatore nel parto di un vitello

Una coppia di margari mette una cavezza alla vacca che deve partorire, in alpeggio. Il margaro lega la corda della cavezza ad un bastone di ferro, che ha precedentemente fissato nel terreno con una mazzetta, per bloccare l'animale durante il parto. Mette poi un'altra corda alle corna della vacca e, facendola passare intorno ad una zampa posteriore dell'animale, la lega allo stesso bastone di ferro. I margari posizionano quindi la vacca, facendola sdraiare sul prato. Il margaro buca la sacca amniotica che pende dalla vulva della vacca e inizia ad estrarre le zampe anteriori del vitello, legandone le estremità ad una corda tirapiedi, a sua volta legata alla corda di una carrucola. La margara inizia a tirare la corda della carrucola, mentre il margaro cerca di estrarre il vitello tenendolo per le zampe, e bagnando la vulva della vacca. Quando il vitello è nato il margaro taglia subito il cordone ombelicale e libera le zampe dell'animale, mentre la margara gli lava la testa, gettandogli acqua da un secchio. Lavano insieme la vulva della vacca