Brocca panciuta con larga imboccatura in rilievo e stretto versatoio. Manico ad ansa, maiolica bianca con decorazione raffigurante un grande fiore sulla parte frontale, nei colori giallo, arancio, verde, nero e azzurro. Piede slanciato.
Recipiente con base e collo larghi leggermente panciuto, fornito di un manico verticale. L'interno è smaltato di bianco mentre l'esterno è marrone chiaro.
Brocchetta in terracotta invetriata chiara e scritte blu a corpo globulare, bocca ellittica provvista di profondo beccuccio. Sul lato sono presenti i bolli di verificazione e un manico
Bronzino settecentesco ove nella parte mediana campeggia un'arma gentilizia costituita da otto scomparti ripartiti da una lieve segmentazione e attornianti un minuscolo stemma centrale in cui si alternano tre barre.
Classici #bronzins#, recipineti molto panciuti che poggiano su tre piedi a forma di zampa di leone stilizzata. Sono tutti dotati di due ance in cui si infila il manico a semicerchio, costituito da un tondino di ferro.
La brugola è data da un ferro a L di sezione esagonale costante.
Brunella Ballauri, classe 1965, narra in questa testimonianza il proprio legame con il territorio di Clavesana, in cui è nata e in cui ha deciso, alla morte del padre, di proseguire l'attività di viticoltrice. Viene in particolare affrontato il tema e l'esperienza dell'agricoltura famigliare nel ...
Bruno Biava nasce nel 1936 a Traversella, comune situato in Valchiusella, nella provincia di Torino.Nell'intervista ripercorre, attraverso i suoi ricordi, la storia della Valle. Questa, nonostante l'apertura di uno stabilimento Olivetti, non è mai stata abbandonata dai suoi abitanti in quanto era...
Bruno Carbone, detto Brav'Om, è nato a Prunetto l’8 luglio 1937 ed è stato intervistato il 25 settembre 2014.La testimonianza prende le mosse dai suoi ricordi infantili, nel periodo bellico, per poi passare a rievocare le origini della sua attività di cantastorie di Langa.La seconda parte della t...
Bruno Pesce racconta della sua esperienza presso una piccola azienda orafa di Valenza. Lui era "garsunì" a 14 anni, si adattava a fare commissioni e i lavori più semplici. In prima mattinata faceva il giro degli operai per chiedere che panino volessero per colazione: mortadella o gorgonzola. Ma f...
Bruno Segre, classe 1918, è stato intervistato il 21 gennaio 2014. L’avvocato Bruno Segre nasce a Torino il 4 settembre 1918, pochi mesi prima della fine della prima guerra mondiale. Il padre Dario, socialista e poi antifascista, di professione assicuratore, a inizio secolo faceva parte di u...
Bruno Tessa, tessitore ed ex maestro elementare, è stato intervistato per i Granai della Memoria nel 2014. Nato nel 1946 in una località a più di 1000 metri sul livello del mare nel comune di Coazze (TO) nella Val Sangone, dopo essersi diplomato all’istituto magistrale, diventa maestro elementare...
Intervistato nel 2007, Bruno Vaschetti, classe 1947, racconta la storia dell'Oasi per cicogne di Racconigi.Il sig. Vaschetti ripercorre la storia del parco, nato dalla decisione di riqualificare l'ambiente di parte della sua tenuta trasformandola in parco naturale per volatili migratori e dalla v...
Btissam Talib, classe 1995, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervis...
Oggetto di forma cilindrica con estremità filettata e testa a sezione esagonale; la parte filettata è chiusa da un dado pure a sezione esagonale.
A seconda della dimensione del seme da ripulire si usa un tipo di vaglio diverso; la macchina presenta due manici che consentono lo spostamento manuale dell'attrezzo.
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...
Cassettina a forma di parallelepipedo. La base si ripiega sulle partei laterali alle quali è applicata con una fitta serei di chiodi. Il coperchio, incernierato, è decorato con due cerchi a sbalzo, tra i quali c'è la maniglia in ferro. Frontalmente, decorazione a sbalzo a forma di cuore.
La manifestazione, nata nel 2005, vuole far rivivere mestieri ormai scomparsi, lavori e tradizioni contadine di un tempo. Si svolge in regione Craveri, nei pressi del ristorante La Lenza, ed è articolata in tre giorni. Venerdì sera vengono aperte l’esposizione di attrezzi agricoli e contadiner...
Oggetto di ferro a forma allungata e affusolata; presenta un manico a sezione ovale, leggermente appiattito e coperto da legno su due lati, e termina in una punta a scalpello.