Pastore abruzzese con il suo gregge al villaggio Talenti di Roma. L'incontro di una vita dedita alla pastorizia con la crescente espansione edilizia della Roma negli anni '60
Paesaggio pastorizio con la crescente espansione edilizia di Roma negli anni '60
Ritratto di ragazzo pastore al villaggio Talenti di Roma.Reti, paletti e magli venivano usati dai pastori transumanti per approntare il recinto per gli ovini, ovvero lo stazzo. Questo, formato da reti ancorate a paletti, che venivano conficcati nel terreno servendosi di magli di legno, veniva co...
Pastori al lavoro durante il periodo di tosatura delle pecore. Autosufficiente, il pastore provvedeva a confezionare i capi in pelle del suo vestiario, realizzava e decorava gli oggetti del suo equipaggiamento, costruiva gran parte degli attrezzi necessari al suo lavoro. L’abilità artigianale ...
Pentola sul fuoco in un'abitazione di pastori abruzzesi al villaggio Talenti nella Roma degli anni '60
Pastori abruzzesi vicino la loro abitazione. Le persone addette alla custodia degli animali e alla lavorazione del latte, organizzate in famiglie pastorali con precisa distribuzione dei ruoli e rigida organizzazione gerarchica, trovavano ricovero in capanne, in cavità naturali o in costruzioni i...
Ritratto di pastore con attrezzi propri della lavorazione del latte. La mungitura, operazione che si effettuava due volte al giorno, è documentata mediante sgabelli da mungitore, recipienti in terracotta, legno e rame per la raccolta del latte, utensili per la filtrazione dello stesso. Per la lav...
"Festa semplice, innocente, ma piena di giocondità serena, quali sono, del resto, tutte le altre: quelle, ad esempio, del Natale in cui a Bersezio, durante la messa di mezzanotte, un pittoresco corteo di pastori e di pastorelle scende dall'orchestra - simbolo ... della montagna - per l'invito d'u...
Adriano Gea, giovane campigliese, racconta dei cambiamenti introdotti recentemente nell’organizzazione della festa di san Besso, festa che negli ultimi anni aveva conosciuto un certo affievolirsi di interesse e di partecipazione. Da qui è nata l’idea di organizzare ad esempio la diretta ‘televisi...
Agostino Airoli, classe 1965, ha fondato Il Birrificio Italiano nel 1996 a Lurago Marinone. Dalle sue parole si intuiscono forza, esperienza e competenza. “Il birrificio Italiano ha il suo spirito e questo spirito si coglie nella birra” queste le sue parole, questo il senso del suo lavoro. I racc...
Nel 1933, in un angolino di Piazza Mario Pagano (già piazza della Prefettura) a Potenza, apriva la sede lucana dello storico marchio torinese Venchi - Unica - Talmone. Pochi anni più tardi, su quella stessa piazza, fu costruito il Palazzo INA (di tipica architettura razionale fascista, progettato...
Antonio Perrino è un produttore di vino di Dolceacqua (Imperia) che ancora si può definire “artigiano”: pochi artifici, poca tecnologia ma tanto sapere e infinita passione. Il soprannome “testalonga” appartiene alla sua famiglia da diverse generazioni; a Dolceacqua infatti esistono numerosi Perri...
Nel territorio di Oliveto Lucano, di particolare pregio risultano gli oggetti in legno finemente intarsiati riconducibili alla vita pastorale e/o contadina (cucchiare, mestoli, buoi, alberi, animali, ecc.) detenuti presso case private; alcuni privati hanno collezioni per centinaia e centinaria d...
L'attizzatoio è costituito da un nastro in ferro modellato ad un'estremita a forma di U, in modo tale da poter muovere le braci.
E' costituito da un'asta in acciaio a sezione circolare terminante da una parte con un riccio e dall'altra con un ripiego a 90° rispetto al manico. Tale parte è appiattita e si allarga leggermente dal punto di piegamento all'estremità che è arrotondata.
Rozzo strumento composto da una sezione di ceppo di legno con il piano inferiore smussato, da cui fuoriesce una serie di fitte punte di ferro disposte a coppia ed acuminate. Il ceppo presenta un profondo foro trasversale atto ad accogliere una lunga impugnatura di legno, qui mancante.
Aurora Nizzaro, classe 1926, nata e vissuta a Crespadoro, nella valle vicentina del Chiampo in questa intervista-testimonianza (effettuata nel 2012) si sofferma sulla leggenda delle anguane, leggendarie figure femminili attestate non solo nelle prealpi vicentine, ma anche in vaste zone del Triven...
"Capitanati dall'Abbà - eletto ogni anno tra Natale ed Epifania, e levato, anziché sugli scudi 'sopra di una cadrega maestosa ben ornata' con la quale era trionfalmente portato a casa sua - armati di moschetto e i Signori Officiali anche di 'spada e bandogliera' - i buoni membri dell'Abbadia di B...
Il gruppo della Badia è così formato: 1) Due componenti della Badia con le alabarde 2) Una donna che porta lo stendardo seguita da altre donne 3) La majorette con lo stendardo della banda musicale 4) La banda musicale 5) Alcuni bambini o ragazzi che portano la bandiera 6) I due Abbà con ai...
"S.Secondo: questa può dirsi l'ultima festa tradizionale dell'anno, fatta dai giornalieri e operai del paese costituiscono la 'baija del bariun'. Lo svolgimento di questa festa, tanto nella foggia del vestire come per le funzioni religiose è simile a quella di sant'Eligio, differisce solo nel fat...