Canto sociale di carcere di provenienza napoletana. U lunodì o trallallà u lunodì o trallallà past'e fasoule ai carcerate ai carcera' e in miezz'o mare ste na fontana do vann'a bevere i carcera' E chi so' sti carcerate so gende de malavite vaglione de primm'uscite ca non curene a libbertà...
Canto di lavoro e canto sociale che si eseguiva al termine della giornata lavorativa che coincideva col tramonto del sole. Esprime il conflitto fra i braccianti e il padrone che tendeva ad allungare l’orario di lavoro anche oltre il consentito. U sol'o fatte russ' u patron'appenn'u muss' U sol'o...
Il vaso ha forma di tronco di cono, notevolmente bombato in alto. All'altezzza del diametro massimo sono presenti due piccole sporgenze a forma di linguetta. Il collo del recipiente, ad anello, è alto circa 6 cm ed è ripiegato verso l'interno. Il coperchio, in legno, è dotato di bordo e impugnatu...
Cavallo usato come mezzo di trasporto durante la vendemmia. Il trasporto mediante animale da soma, sistema più frequentemente adottato nell'Italia centro-meridionale, è documentato da basti e da attrezzi da fissare al basto stesso. Sono esposti uncini o telai di legno, sacchi, ceste, mastelli c...
Canto del Venerdì Santo eseguito in occasione della questua delle uova – dal tramonto del Sabato Santo alla mattina seguente – da Immacolata accompagnata dal marito Martino Albanese della contrada di Figazzano, tra Cisternino (Br) e Locorotondo (Ba). Si tratta di una questua pasquale molto diffus...
Il contenitore, a forma di parallelepipedo, consta da due basi quadrate in assicelle di legno unite da quattro montanti a sezione rettangolare. Tre delle quattro pareti laterali sono costituite da una rete in filo di ferro a maglie molto strette inchiodata agli spigoli. La quarta parete invece pr...