"Associazioni speciali in Val Vermenagna e adiacenze - a Boves, Limone, Tenda, ecc..., la società di sant'Eligio protettore dei carrettieri, fabbri-ferrai, maniscalchi, sellai, lattai, osti, negozianti (così in un manifesto di Boves). nella festa del santo (prima quindicina di luglio) si fa la 'c...
"La prima domenica di luglio, in occasione della festa di sant'Eligio, detta anche 'la Baija', mentre sulla piazza del Municipio ha luogo il concerto musicale, si svolgono i divertimenti popolari: albero della cuccagna, corsa nel sacco, il giuoco della padella, o anche il giuoco delle pignatte /....
La festa, nata nel 1983, rappresentava una sorta di carnevale estivo, nel quale erano utilizzati gli stessi carri allegorici di quello invernale, opportunamente adattati e illuminati. Durante la sfilata lungo i viali dell’Allea, i carri erano intervallati da gruppi in costume di ispirazione tro...
Veduta del paese di Balvano arroccato con il suo castello e le case costruite dopo il terremoto del 1980. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insie...
I giovani di Balvano sono molto legati al loro paese e al suo carattere fortemente rurale. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi p...
Le case di Balvano costruite dopo il terremoto del 1980 a ridosso del castello. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte del pa...
Balvano con le case costruite dopo il terremoto del 1980 e il paesaggio circostante. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte d...
Il Sindaco Ezio Di Carlo ci spiega che Balvano, pur essendo in provincia di Potenza, risente molto dell’influenza della vicina Salerno. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni l...
In occasione della festa di Ognissanti si usa fare un "arsinòn o banchetto funebre che a Chianoc, assume il nome di nozze malinconiche (Barraja)" (Milano, 2005, p. 248)
Giovanni Dipalma ci racconta di come Pasolini abbia scelto Barile come luogo perfetto per ambientare il suo “Vangelo secondo Matteo” I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione p...
Nel paese “c’era la tradizione di delle barricate di Santo Stefano. In occasione di quella festa, nella notte tra Natale e Santo Stefano, i giovani rubavano oggetti dalle case (carri, attrezzi, contenitori) e li ammucchiavano sulla piazza del paese, per divertirsi poi alle spalle dei derubati.” (...
Beatrice Borri Bonetto, classe 1996, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'inter...
Beatrice Ottonelli è nata ed abita a Chianale, facendo "il giro dell'anno", dove ha aperto un negozio e si occupa di restauro di mobili e costumi antichi.Proprio del costume tradizionale ci racconta la storia, dall'apertura del Museo del Costume a Chianale, ai costumi recuperati nei bauli della n...
Benito Chiaramello, figlio di padre ignoto, trascorre l'infanzia a servizio lavorativo da un suo zio, qui porta le vacche al pascolo e svolge svariate funzioni nella cascina.Benito Chiaramello ricorda questo periodo difficile e faticoso, la miserie era tanta e i momenti di festa rarissimi, il la...
Nel paese l’usanza della bosinata è attestata a fine Ottocento: “nel 1897, dopo la sconfitta di Adua, su un palco davanti all’Asilo, nonostante la molta neve, un certo Marlòt, assieme a due ‘vignulant’ mezzadri di Castelletto, recitarono una ‘businà’ polemica mentre ‘Quinten’ Belleri suonava la f...
Alcuni vecchi riparano le reti da pesca seduti sulle barche attraccate alla riva. I pescatori a bordo dei propri pescherecci a vela, remando si allontanano dal porto prendendo il largo per raggiungere i luoghi di pesca. Il bragòzzo è un'imbarcazione da pesca e/o da carico del medio e alto Adriati...
Btissam Talib, classe 1995, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervis...
L’Abadia di Cuorgné organizzava all’inizio del Seicento “la festa del 1° maggio con piantamento di una ‘pianta onorata’, da acquistare da terzi” (Ramella, 1996, p. 122). Nel 1613 la Comunità “versa all’abate della Gioventù ‘2 scudi per acquisto del maggio ossia pianta’ ” (Ramella, 1996, p. 122).
Nella festa del Calendimaggio “fanciulle danzanti cantano intorno all’albero del Maggio, il Maj. Ecco una canzone di maggio di Montiglio: - Entruma an tis palasi / ca fasa bel entré /ciamuma la padruna / sa lòl lase canté Ritornello: Ò ben vena Mag / ò ben sia al meis ad Mag - Si vòri nen che...
Maggio, con punta di pino addobbata di coccarde e specchi (cfr. Borra, Grimaldi, 2004, p. 21). "Nel maggio del 1972 alcune ragazze del Gruppo spontaneo ripresentano ai contadini di Magliano Alfeiri e di Castagnito la festa del Calendimaggio" (Adriano, 2006, p. 25). Il rito ritorna ogni tan...