Lavori artigianali (ciabattino, falegname); attività silvo-pastorali, lavori femminili e abbigliamento, scultura popolare, oggetti di arte sacra, arredo di osteria, giochi.
Lavoro agro-pastorale. Artigianato locale. Lavoro domestico, arredi e abbigliamento tradizionali. Documentazione fotografica su lavoro e rituali locali.
Attività agro-silvo-pastorali, lavorazione della filigrana dR17;argento, lavorazione artistica del metallo. Abbigliamento festivo.
A Rabernardo, in una tipica abitazione Walser, raggiungibile con un'agevole mulattiera, è ospitato un Museo etnografico di grande interesse, sorto grazie all'impegno del Cav. Locca. Penetrando all'interno della baita, grazie al reperimento di oggetti e macchinari originali quali telai, mobili, u...
Il presepe vivente viene rappresentato da un centinaio di figuranti, sfruttando lo scenario naturale delle architetture medievali del borgo antico, trasformato per l’occasione nel villaggio di Betlemme. Nelle vie attorno al parco del castello, illuminate da fiaccole e torce, sono ricostruite le...
"I parrocchiani coazzesi da sempre partecipano con entusiasmo al pellegrinaggio mariano anche se le modalità di partecipazione hanno subito probabilmente radicali trasformazioni rispetto a quelle originarie. L'evento viene organizzato, a nome della Parrocchia, da un Priore (scelto di anno in anno...
"A Vinadio (Cuneo) la tradizione dei 'giudei' continua ancora oggi. Alla sera del venerdì santo, in chiesa, 'quattro uomini vestiti di bianco e con la testa incappucciata, 'giudei' prendono a spalla una bara con dentro una statua di Gesù. Dopo averlo coperto con un velo escono dalla chiesa in pro...
Resia è una valle (slovenofona) di grande interesse etnografico. Esposizione provvisoria (entro un prefabbricato) di arredi, strumenti di lavoro e abbigliamento tradizionale della valle.
Strumenti già in uso nel monastero relativi alla tessitura, alla filatura, manufatti tessili e abbigliamento, oggetti d'uso della vita monastica. Collezione di proprietà del Monastero.
La festa della Madonna del Monte ha subito profondi cambiamenti intorno al 1984 quando il Comitato Organizzatore ha dato una svolta "tradizionalista" alla festa introducendo un regolamento che imponeva un determinato abbigliamento dei partecipanti delle quattro categorie ("casenghi", "bifolchi", ...