Il forno per la cottura del pane viene alimentato da un fuoco tenuto a una temperatura costante. Una giovane donna si occupa di spostare le braci all'interno del forno con un utensile in ferro. Un’altra donna, più anziana, lega con uno spago dei ramoscelli freschi di lentisco per poi fissarli a u...
I fogli di pane carasau appena sfornati restano rigidi e croccanti. Una donna sovrappone i dischi biscottati adagiandoli su un supporto ligneo poggiato sul pavimento che funge da base. Si forma così una consistente pila di pane, pira de pane, che viene leggermente pressata in cima con un altro su...
Dopo aver aperto la prima piega del panno, detto sa tela, con il quale vengono coperte a strati le sfoglie di pasta, una donna con una pala in legno, sa pala de forru, introduce la prima sfoglia di pasta cruda nel forno riscaldato a fiamma viva (kokere a fogu crispu). Poi ripete la stessa operazi...
L’impasto del pane viene lavorato in una grande madia rettangolare di legno,iscivu, da due donne, con energici movimenti delle braccia. Al fine di aumentare la pressione sulle due porzioni di pasta, che pian piano prende corpo, le donne usano i palmi delle mani, cariare, e anche i pugni chiusi, c...
In un ambiente domestico, predisposto per la produzione del pane, quattro donne e una bambina lavorano in cerchio, accovacciate sul pavimento. Colei che parrebbe la padrona di casa apre sa corbula (capiente cestino di asfodelo intrecciato) che racchiude i panetti di pasta lievitata, detti pani am...
L'impasto lavorato nell'impastatrice e stirato nel cilidro viene tagliato a strisce larghe circa 4 cm. e passa così nelle mani degli esperti panettieri. Ogni striscia d'impasto viene allungata e divisa in due. Il panettiere lavora compiendo lo stesso gesto con entrambe le mani parallelamente form...
La pastaia lavora il composto di acqua e farina morbido e compatto, dandogli progressivamente forma tubolare e allungata. Appiattisce il lungo filone con le mani e lo taglia al centro con la rasola, creando in questo modo una larga ciambella di pasta. Arrotola il contorno della ciambella sotto il...
Dopo aver realizzato l'impasto con l'impastatrice (impasto composto da zucchero, olio, pasta lievita, anice strizzato messo a bagno nel liquore, acqua, farina, limone e vaniglia) le due esecutrici iniziano la lavorazione della "ciambella dolce all'anice" che consiste di diverse fasi. Le due esecu...
Dopo aver realizzato l'impasto con l'impastatrice (impasto composto da zucchero, olio, pasta lievita, anice strizzato messo a bagno nel liquore, acqua, farina, limone e vaniglia) le tre esecutrici iniziano la lavorazione delle ciambelle "a corona" della Madonna SS. del Monte, che consiste di dive...
All'aperto, davanti ad un alpeggio, un giovane margaro agita in sù e in giù, ruotandola, l'asta dello stantuffo di una zangola in legno contenente la panna da trasformare in burro. Dopo aver lavato in un secchio, aiutandosi con una scopetta di saggina, un contenitore e un padellino, aggiunge un p...
Il sindaco Antonio Murano ci parla dell’importanza del mondo associativo a Barile al fine di mantenere vive le tradizioni locali I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione per p...
Il paese di Barile è caratterizzato dalla presenza di numerose cantine scavate nella roccia I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione per praticare tanti diversi giochi tradizion...
Intervistata nel 2010, Liliana Besta Battaglia, classe 1927, proveniente da una famiglia novarese, si è laureatai in storia su consiglio del profesor Alessandro Cutolo, ed è un'insegnante in pensione. Ha svolto attività politica nelle file della Democrazia Cristiana sino a quando, dopo gli scanda...
Linda Guarona Soffientini e Assunta Mense, nate rispettivamente nel 1923 e nel 1936, ci raccontano alcune delle tradizioni alimentari che le famiglie contadine di San Salvatore avevano negli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale. “Non si buttava proprio via niente” ripetono entrambe: con ...
Intervistata nel 2011, Linda Rasè, classe 1951, è nata ed ha sempre vissuto a Novara. Le piace molto la sua città: la definisce molto verde, vivibile e a misura d'uomo; rispetto agli anni '50 Novara si è molto allargata, diventando una città satellite di Milano. Sono moltissimi i pendolari che tu...
Livio Montaldo, classe 1977, dopo la terza media decide di fare il panettiere e intraprende la sua strada lavorativa imparando da apprendista nelle vecchie botteghe di Alba dalle basse volte a botte. Per il suo pane usa solo lievito naturale o pasta acida che considera migliore del lievito di bir...
Luca Di Gesù, classe 1934, è stato intervistato presso Terra Madre 2012. Il «Pane di Altamura» è un prodotto tipico fortemente legato alla tradizione contadina della sua zona di origine. Esso era prevalentemente preparato ed impastato in casa, con rispetto e sapienzialità – a volte fatto lievitar...
Luciana Carrera, classe 1934, racconta il dispiacere con cui si è trasferita da Torino a Rivalta e le difficoltà di muoversi in paese senza auto, l’allestimento della casa, il lavoro da sarta, la nascita del coro parrocchiale e l’inserimento finalmente in un tessuto sociale.Racconta la mancanza d...
Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 1954, prolifico regista di film documentari e docente universitario, Luigi Di Gianni vince nel 1958 il primo premio al Festival di Venezia con "Magia Lucana", documentario che vanta la consulenza scientifica di Ernesto de Martino. S...
Luigi Maria Lombardi Satriani, classe 1936, calabrese di San Costantino di Briatico, è stato intervistato per i Granai del Mediterraneo il 7 marzo del 2013.Ha insegnato Etnologia all'università La Sapienza di Roma, Antropologia culturale all’università di Messina, Storia delle tradizioni popolari...