Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di vacca. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Il latte crudo di vacca opportunament...
Durante il Carnevale nella frazione Pratomorone “si ricordano almeno cinque o sei località dove avveniva l’uccisione rituale del tacchino; a volte era interrato in una buca dalla quale emergeva solo il collo, altre era appeso ad una fune tesa tra due pali lungo la strada, altre ancora legato ad u...
Valentina Zingaro, classe 1993, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervis...
Il carnevale di Vernone (oggi denominato “Vernone in fiore”) nasce nel 1982, dopo anni che un gruppo di appassionati era impegnato nella realizzazione di cari allegorici con cui partecipava alle sfilate in vari paesi. La costituzione del Gruppo storico vernonese, con la creazione delle figure de...
Yulia Kuleshova, classe 1986, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'intervista Y...
Zangola a botticella con cerchi di ferro. Nella parte aqlta si nota un foro con due occhielli quadrangolari nei quali passava l'asta per chiudere il tappo, ora mancante. La manovella, munita di impugnatura di legno, muove all'interno dalla botticella due semicerchi fissati all'asse centrale.
La zappa è formata da una lamina di ferro che si sviluppa a due denti; dietro la lamina è piegata verso l'alto e forma un occhio nel quale si inseriva, con un angolo di 70°/80°, un manico di legno mancante
La zappa è formata da una lamina di ferro con punta curva; sul lato opposto la lamina è piegata verso l'alto e forma un occhio nel quale si inserisce, con un angolo di 70°/80°, un manico di legno. Il manico è andato perso; una piccola parte è rimasta nel foro