Oggetto a forma di grosso bastone arrotondato.
Arnese composto da una lamina rotonda con grossi fori saldata ad una manico a bacchetta piatta.
Piccolo recipiente di forma concava a coppa liscia fornito di un lungo manico a bacchetta in ottone terminante ad uncino.
Oggetto composto da una lamina quasi piatta rotonda con beccuccio accennato, saldata ad un manico a bacchetta con la parte centrale attorcigliata. L'estremità del manico è ripiegata a formare un gancio.
Oggettocomposto da un contenitore profondo e stretto a tazza ovale con bordi alti e due scanalature esterne. Il manico è una bacchetta piatta sempre in rame con i lati ripiegati e pieni.
Oggetto formato da un recipiente concavo a tazza con beccuccio, fornito di una bacchetta piatta saldata sul bordo superiore e realizzata nello stesso materiale terminante con un a piega a gancio. L'interno della tazza è stagnato.
Oggetto ricavato da un unico pezzo di legno intagliato, comprendente una piccola coppetta larga e poco profonda con un manico lungo a bacchetta piatta; la parte finale è intagliata.
Oggetto formato da una tazza in lamina dai bordi alti con base della stessa grandezza e con beccuccio leggermente sporgente sul lato superiore perpendicolare al manico. Quest'ultimo consite di una bacchetta metallica piatta terminante a ricciolo.
Michela Bunino, classe 1985, è stata intervistata a Campolieto (CB) dagli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2016. Michela, originaria della Val Pellice in Piemonte, vive in Molise da un anno e mezzo dove con Nicola Del Vecchio, anche lui un ...
Michelangelo Gazzoni, classe 1936, giornalista, racconta alcune delle tradizioni cremonese ai Granai della Memoria.Michelangelo Gazzoni racconta la tradizione del “Cioca Mars”, la festa di fine inverno, la festa di Sant'Omobono, le tradizioni legate al giorno di Sant’Antonio, di Candelora e San ...
Il filmato mostra la preparazione di un tipico pranzo domenicale in una famiglia napoletana. Nonna Annamaria e nonno Michele ricordano la loro giovinezza a Napoli e raccontano alla loro nipotina le differenze tra la cucina di oggi e la cucina semplice e lenta di un tempo.
L'attrezzo consta di una grossa sezione di tronco scavata al centro e montata su tre piedi di legno nel quale è avvitata una morsa di ferro
Contenitore di forma rettangolare dai bordi alti, intagliato e ricavato da un unico pezzo di legno e fornito di un manico a bastone sul lato corto. E' fornito di un pestello ricavato in un unico pezzo di legno a forma di angolo retto.
Recipiente dai bordi alti con bocca più larga e con il fondo più stretto ricavato separatamente e poi saldato e inchiodato. Il manico si aggancia a due piccoli occhielli verticali, opposti e speculari. L'interno era probabilmente stagnato.
Strumento composto da un recipiente con fondo forato e da una parte mobile a disco che azionata da una manovella girando fa leva su un perno e spinge i cibi contro il fondo schiacciandoli. Dotato di un manico rivestito in legno.
Recipiente cilindrico con alte sponde e manici orizzontali opposti.
Recipiente profondo e panciuto realizzato in terracotta con due grandi manici verticali, uno opposto all'altro posti ai lati della bocca. Smaltata al suo interno è rivestita nella parte bassa da una rete a maglie larghe in ferro.
Grossa pertica di lunghezza maggiore al piano del carro, usata per comprimere il carico di fieno e foglie.
Pestasale di forma cilindrica, ricavato da un unico pezzo di pietra.
Contenitore piatto con parte centrale più cava e bordi leggermente rialzati. Intorno al bordo esterno corrono due linee di colore blu.