In occasione del carnevale sono previsti più momenti di festa, che iniziano con l’investitura de “la Campagnina, so Acompagnatur e Famija”, il penultimo venerdì di carnevale, nel corso di una serata con intrattenimento musicale e rinfresco; alla cerimonia intervengono numerose maschere di varie p...
Le prime notizie sul Carnevale risalgono all’epoca napoleonica, quando nella piazza centrale veniva bruciato un fantoccio, chiamato Babaciu, che rappresentava il feudatario. Successivamente al Babaciu venne affiancata una figura femminile, la Plandrascia, che raffigurava una donna indolente e i...
L’ultima domenica di carnevale, nel pomeriggio, per le vie del paese si svolge la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati. Al termine vengono distribuite le bugie e bevande.
Con il ballo in maschera al Castello della Rovere, l’ultimo sabato di carnevale, si aprono i festeggiamenti carnevaleschi. Il giorno successivo, nella tarda mattinata da piazza Marconi parte il corteo mascherato che raggiunge il palazzo municipale per la consegna delle chiavi della città a la Be...
“Nei primi giorni di Carnevale i giovani preparavano ‘lo babacio’ (fantoccio), costituito da due bastoni incrociati, ricoperti di paglia e rivestiti con giacca e pantaloni, che veniva conservato per tutto il Carnevale in una stalla della frazione Mondezza; a volte gli si apendevano sopra mandarin...
Le origini del Carnevale saluzzese risalgono alla fine degli anni Venti del Novecento. I festeggiamenti si aprono la penultima domenica prima delle Ceneri. Nel pomeriggio la Castellana (maschera locale istituita nel 1952) e Ciaferlin, considerato il figlio di Giandouja, si ritrovano presso il Pa...
Per quanto riguarda il Carnevale della tradizione sono numerose le azioni che vengono ricordate: - cantare la Martina: all'interno del paese di fomavano delle comitive che attraveravano le vie bussando di porta in porta e rivolgendo la frase rituale "Cantè Martina". Se i residenti della casa r...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il primo fine settimana dopo l’Epifania. Si aprono il giovedì con la presentazione dei conti di san Martino, del gruppo storico e dei gruppi ospiti, l'omaggio del gruppo storico ai rioni la distribuzione di bugie, i giochi dei rioni, la serata danzante. ...
Le machere oleggesi, protagoniste del Carnevale, sono dal 1930 Pirin e Majn, create dal poeta dialettale Pinela, che si rifece alla leggenda del contadino insofferente delle prepotenze del despota Barnabò Visconti e del suo tentativo di avvelenarlo. Il poeta definì dettagliatamente le caratterist...
Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...
Canto raccolto a Matera nel corso della pioneristica spedizione lucana condotta tra il 30 settembre e il 31 ottobre del 1952 da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino. Ce se mangiò la zita è un incipit anaforico del canto iterativo, o cumulativo, La cena della sposa, diffuso su tutto il territori...
Intervistata nel 2010, Cinzia Santilli, classe 1953, dipendente comunale, nata e vissuta a Novara fino al giugno del 1961, anno in cui si trasferì a L'Aquila. Ritornò a Novara nel 1965.Attualmente è segretaria del Quartiere Nord e del Quartiere di San Martino (in cui risiede).Cinzia Santilli rico...
L’attività centenaria della Trattoria Salvetti nasce nel 1915, oggi la cucina è portata avanti dalla cuoca Clelia Salvetti. In questa trattoria dell’Alta Langa prodotto must è il tartufo sia bianco che nero; una trattoria che segue ancora vecchie maniere e abitudini. Sottolinea come i piatti trad...
Cornalia Bailey è una donna di 70 anni residente nella piccola isola di Sapelo (Georgia, Stati Uniti) chiamata anche hulk hammock, che significa "pezzo di terra circondato da acqua salata". Cornelia è nata sull'isola da una famiglia di ex schiavi e conosce molto bene la storia dei suoi antenati s...
Cucina quadrangolare; pavimento con mattonelle esagonali in cotto; parte bianche con all'altezza della sommità delle porte, fascia orizzontale in legno sulla quale sono appesi vari oggetti in rame (pentole, mestoli, borcche, caffettiere piatti ecc.); soffitto in legno con travi a vista allle qual...
Diego Bovard, tecnico agricolo in Valle d'Aosta, racconta a un gruppo di studenti dell'università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo la realtà della produzione in montagna. Spiega le difficoltà fisiche di un territorio in cui circa il 70% dell'estensione è inutilizzabile e il clima porta...
La domenica delle Palme, in piazza San Pietro, avviene la benedizione dei rami d’ulivo. Si forma quindi la processione, accompagnata dai canti, che raggiunge la chiesa parrocchiale di San Martino per la celebrazione eucaristica, durante la quale viene letta la Passione di Gesù.
Intervistato nel 2010, Eugenio Bailo, classe 1934, trebbiatore e trivellatore di pozzi, rievoca il mondo della trebbiatura nel secondo dopoguerra, nel momento in cui si abbandonavano le ultime macchine a vapore a favore di quelle meccanizzate. La fatica di un lavoro che durava da "sole a sole", g...
Comune di Colobraro - Borgo Antico - Percorso teatrale itinerante - Sogno di Una Notte a Quel Paese - attrazione turistica legata alle credenze popolari e alla nomea del paese .. Quel Paese, la Jettatura, le masciare, le fattucchiere, i Monachicchi, spiritelli di bambini, temibili e dispettosi. ...
Enzo Costa, nato a Bossolasco nel 1947, è un cercatore di tartufi langarolo, genero del famoso Cupa Vivalda e racconta la sua esperienza da cercatore, iniziata con il padre all'inizio degli anni Sessanta, avendo terminato gli studi.Al centro dell'intervista affronta le principali conoscenze che...