Probabilmente già presente nell’Ottocento, la bosinata a inizio Novecento “veniva recitata da una squadra di giovani mascherati su di un carro a quattro ruote. La leggeva solitamente uno solo, col volto pitturato, poi la comitiva si spostava nei paesi vicini, dove veniva replicata. Pare che spess...
Nel sobborgo alessandrino di Valle San Bartolomeo l’usanza della bosinata era ancora viva nei primi anni del Novecento e veniva declamata in pubblico l’ ultima domenica di Carnevale. Attorno al 1910 la ‘businà’ veniva recitata in piazza da un certo Libori Amelettto, su un carro a molle tirato da ...
Durante il Carnevale “sino alla prima guerra mondiale bosinate di argomento locale venivano recitate, con intermezzi musicali, a Porta Casale o in piazza da gruppi mascherati su carri provenienti da Castelletto, San Salvatore e itineranti verso Bozzole, Pomaro, Giamole, Valmacca” (Castelli, 1999,...
Nel sobborgo alessandrino di Villa del Foro l’usanza della bosinata era “ben radicata, certamente secolare” (Castelli, 1999, p. 181). Prendeva di mira, in particolare, le ragazze e veniva declamata “tutti gli anni, anche prima dell’ultima guerra, nello spiazzo davanti alla chiesa (‘ans i piliòt’)...
Durante il carnevale nel periodo fra le due guerra la recita della bosinata solitamente “avveniva su un carro a quattro ruote davanti alla chiesa di S. Sebastiano o anche sui gradini del vecchio municipio” (Castelli, 1999, p. 174). Negli anni Settanta “l’usanza è stata temporaneamente ripresa i...
Nel paese la bosinata recitata nei primi del Novecento con intermezzi musicali era “caratterizzata dalla “ricchezza di doppi sensi e pesanti allusioni antifemminili (Castelli, 1999, p. 113). Nel periodo fra le due guerre fu recitata in paese qualche bosinata da parte di personaggi valenzani” (C...
Lfusanza della bosinata è attestata già a metà Ottocento dal pedagogista Antonio Bobbio e lfargomento principale erano i pettegolezzi paesani (cfr. Bobbio, 1994, p. 73). gFra le due guerre come autore principale delle bosinate di Cantalupo viene ricordato certo eUisen ed Rivera, Batatf, cia...
Nel paese l’usanza della bosinata è “stata portata avanti dagli anni ’30, da Biagio Piccarolo (1909-1984), agricoltore, sindacalista della Confcoltivatori, che assieme ad altri giovani del paese la leggeva in piazza” (Castelli, 1999, p. 141).
Nella frazione Castelceriolo occasione del Carnevale nei primi anni del secolo “la bosinata veniva recitata da certo Dante Ferraris, mascherato, su un carro tirato da cavalli bardati. Nel 1914 pare avesse allestito un carro allegorico detto dei ‘Fratelli Lunatici’, sul quale recitò la ‘businà’ tr...
Nel paese la bosinata recitata in piazza durante il Carnevale, nei primi del Novecento conteneva “tutte rime paesane, apolitiche, quasi sempre satireggianti fatti e personaggi della cronaca locale, e in particolar modo le ragazze” (Castelli, 1999, p. 164); una bosinata del 1920 ricorda gli orrori...
Nel paese l’usanza della bosinata è attestata a fine Ottocento: “nel 1897, dopo la sconfitta di Adua, su un palco davanti all’Asilo, nonostante la molta neve, un certo Marlòt, assieme a due ‘vignulant’ mezzadri di Castelletto, recitarono una ‘businà’ polemica mentre ‘Quinten’ Belleri suonava la f...
Le bosimate “erano frutto di buontemponi che per Carnevale si mettevano d’accordo e, mascherati alla bell’e meglio, giravano per il paese recitando rime all’apparenza improvvisate” (Castelli, 1999, p. 165).
Ogni primo sabato del mese, al Santuario di Crea si svolge, da diversi anni, un breve pellegrinaggio mariano. Alle ore 7.30 dai parcheggi i fedeli raggiungono processionalmente, pregando, la basilica per la celebrazione della messa.
Brunella Ballauri, classe 1965, narra in questa testimonianza il proprio legame con il territorio di Clavesana, in cui è nata e in cui ha deciso, alla morte del padre, di proseguire l'attività di viticoltrice. Viene in particolare affrontato il tema e l'esperienza dell'agricoltura famigliare nel ...
Bruno Biava nasce nel 1936 a Traversella, comune situato in Valchiusella, nella provincia di Torino.Nell'intervista ripercorre, attraverso i suoi ricordi, la storia della Valle. Questa, nonostante l'apertura di uno stabilimento Olivetti, non è mai stata abbandonata dai suoi abitanti in quanto era...
Bruno Carbone, detto Brav'Om, è nato a Prunetto l’8 luglio 1937 ed è stato intervistato il 25 settembre 2014.La testimonianza prende le mosse dai suoi ricordi infantili, nel periodo bellico, per poi passare a rievocare le origini della sua attività di cantastorie di Langa.La seconda parte della t...
Bruno Pesce racconta della sua esperienza presso una piccola azienda orafa di Valenza. Lui era "garsunì" a 14 anni, si adattava a fare commissioni e i lavori più semplici. In prima mattinata faceva il giro degli operai per chiedere che panino volessero per colazione: mortadella o gorgonzola. Ma f...
Bruno Segre, classe 1918, è stato intervistato il 21 gennaio 2014. L’avvocato Bruno Segre nasce a Torino il 4 settembre 1918, pochi mesi prima della fine della prima guerra mondiale. Il padre Dario, socialista e poi antifascista, di professione assicuratore, a inizio secolo faceva parte di u...