Recipiente a base circolare, panciuto nella parte inferiore, dotato di beccuccio e di coperchio semisferico che si articola al manico ad ansa tramite una cerniera.
Contenitore con base circolare, rastremato verso l'alto; la bocca con beccuccio è chiusa da un coperchio che si articola tramite una cerniera al manico verticale opposto al beccuccio. L'iscrizione o marchio sul fondo risulta purtroppo illeggibile.
Contenitore alto e stretto con base larga e bocca con beccuccio in alluminio. E' dotato di un manico verticale dal lato opposto al beccuccio.
Brocca dal corpo panciuto verso l'alto e collo cilindrico con due versatoi diametralmente opposti. Al collo è applicato un manico tubolare corto e rigido con anima di ferro. La base, svasata verso l'esterno, è orlata da un bordo tubolare con anima di ferro.
Brocca di forma cilindrica con un pronunciato rigonfiamento nella parte superiore. Bordo tubolare ripiegato verso l'esterno con anima di ferro; manico ad ansa a nastro applicato con borchie. Alla base è applicato un bordo spesso e alto.
Piccola brocca di rame con fascia superiore lievemente sporgente rispetto al corpo e terminante con bordo tubolare e rivoltato verso l'esterno con anima in ferro. Crpo panciuto in alto e ristretto verso la base. Versatoio a becco triangolare. manico ad ansa.
Recipiente con base e collo larghi leggermente panciuto, fornito di un manico verticale. L'interno è smaltato di bianco mentre l'esterno è marrone chiaro.
Piccolo recipiente in terracotta invetriata, posto su una base a disco, presenta due manici laterali verticali. I manici partono dal punto di diametro massimo del recipiente per arrivare alla base dell'imboccatura. Questa ha quattro inarcature regolari sul bordo largo. Il corpo, che va stringendo...
Bronzino settecentesco ove nella parte mediana campeggia un'arma gentilizia costituita da otto scomparti ripartiti da una lieve segmentazione e attornianti un minuscolo stemma centrale in cui si alternano tre barre.
Brunella Ballauri, classe 1965, narra in questa testimonianza il proprio legame con il territorio di Clavesana, in cui è nata e in cui ha deciso, alla morte del padre, di proseguire l'attività di viticoltrice. Viene in particolare affrontato il tema e l'esperienza dell'agricoltura famigliare nel ...
Bruno Pesce racconta della sua esperienza presso una piccola azienda orafa di Valenza. Lui era "garsunì" a 14 anni, si adattava a fare commissioni e i lavori più semplici. In prima mattinata faceva il giro degli operai per chiedere che panino volessero per colazione: mortadella o gorgonzola. Ma f...
Bruno Segre, classe 1918, è stato intervistato il 21 gennaio 2014. L’avvocato Bruno Segre nasce a Torino il 4 settembre 1918, pochi mesi prima della fine della prima guerra mondiale. Il padre Dario, socialista e poi antifascista, di professione assicuratore, a inizio secolo faceva parte di u...
Bruno Tessa, tessitore ed ex maestro elementare, è stato intervistato per i Granai della Memoria nel 2014. Nato nel 1946 in una località a più di 1000 metri sul livello del mare nel comune di Coazze (TO) nella Val Sangone, dopo essersi diplomato all’istituto magistrale, diventa maestro elementare...
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...
Cassettina a forma di parallelepipedo. La base si ripiega sulle partei laterali alle quali è applicata con una fitta serei di chiodi. Il coperchio, incernierato, è decorato con due cerchi a sbalzo, tra i quali c'è la maniglia in ferro. Frontalmente, decorazione a sbalzo a forma di cuore.
La manifestazione, nata nel 2005, vuole far rivivere mestieri ormai scomparsi, lavori e tradizioni contadine di un tempo. Si svolge in regione Craveri, nei pressi del ristorante La Lenza, ed è articolata in tre giorni. Venerdì sera vengono aperte l’esposizione di attrezzi agricoli e contadiner...
Pescatori e cacciatori in numerose barche in laguna, circa quattrocento, circondano da lontanto il grosso drappello di folaghe stringendosi in torno ad esso pian piano mentre i cacciatori sparano contro le folaghe. Le folaghe uccise cadono in acqua, i cacciatori le prelevano aiutandosi con dei ba...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di razza Podolica o suoi incroci, o, comunque, di vacche al pascolo. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno. Tecnica di lavoraz...
Da quasi 60 anni, in un angolino nascosto di Piazza Vittorio Veneto a Matera, la Signora Dora sforna i cornetti brioche più famosi della città. Nel 1961 suo marito, Agostino Tataranni, decise di rilevare lo storico “Nuovo Bar” (ex Bar Tripoli, fondato nel 1911 dalla famiglia Paolicelli), ripristi...
Grande bricco doi rame battuto con corpo panciuto in basso e parte superiore cilindrica. Versatoio a sezione triangolare. Manico ad ansa. Coperchio a ripiani concentrici, con pomoletto apicale in ottone.