Grande boccale policromo, con base stretta, piede corto, corpo panciuto, collo alto, larga imboccatura con versatoio pronunciato, manico ad ansa a doppio nastro tubolare. La decorazione, nei colori giallo vivo, ocra, azzurro e verde chiaro consiste in un medaglione con un ritratto a mezzo busto d...
Boccale di maiolica con base ristretta, corpo panciuto, collo corto e tozzo, imboccatura larga e versatoio piccolo. manico ad ansa tubolare, decorazione policroma su fondo bianco, raffigurante nella parte frontale un'aqulia bicipite nera, sormontata da una corona con scudo a fasce orizzontali gia...
Boccale di maiolica con base ristretta, corpo molto panciuto, collo tozzo, versatoio piuttosto largo, manico ad ansa tubolare. Decorazione a fiori nei colori azzurro, verde, giallo eviola attorno al motivo centrale dell'aquila bicipite stilizzata, sormontata da una specie di sole e con al centro ...
Boccale di maiolica con base ristretta, piede alto e slanciato, corpo poco panciuto; collo piuttosto alto, imboccatura larga con versatoio stretto. manico ad ansa a doppio nastro tubolare. Decorazione in azzurro, giallo oro e ocra su sfondo bianco, con al centro un uccello con le ali aperte, circ...
Boccale di maioli9ca con base ristretta, piede sottile, corpo molto panciuto, collo tozzo, larga imboccatura e versatoio profilato in rilievo, manico ad ansaa doppio nastro tubolare parallelo. Decorazione in colore azzurro e lilla su sfondo bianco con, nella parte frontale, un uccello di profilo ...
Grande boccale di peltro, a forma di tronco di cono altissimo e sottile, con imboccatura lievemente allargata, manico ad ansa. Alla sommità di questa vi è un frammento di quella che si può supporre la cerniera di un coperchio, della quale non rimane altra traccia. Alla base il boccale si allarga ...
Boccale di terracotta parzialmente smaltat, con lagra base, corpo molto panciuto, imboccatura tozza e versatoio pronunciato.
Il boccale di piccole dimensioni e di forma panciuta, è munito di manico. Il bordo superiore, arrotondato, presenta un beccuccio che favorisce la mescita del contenuto. La decorazione è costituita da una fascia quadrettata, delimitata da due bande parallele.
Il recipiente, in terracotta invetriata di colore verde acqua, presenta un manico laterale. Il manico parte dal punto di diametro massimo del recipiente per arrivare alla base dell'imboccatura a becco. Questa è decorata, alla base, con motivi lineari paralleli di colori blu, quello superiore, e r...
Il bollitore consta di una base di forma conica sagomata verso l'alto a gradini arrotondati, culminante con il cilindretto per lo stoppino. Dal bordo si dipartono tre asticelle tubolari in zinco, leggermente incurvate e fissate con ribattini a un supporto che sostiene una piccola caldaia rotonda,...
Oggetto di forma cilindrica realizzato partendo dalla base. L'altezza del cilindro è realizzata con una tessitura regolare con cordoncino medio colorato, la parte superiore è a tutto torciglione medio per quattro file. Le due tessiture si differenziano anche per due diametri differenti.
Contenitore con base a forma di rettangolo arrotondato con sponde alte, rastremate in altezza, munito di due manici realizzati con fibre attorcigliate su se stesse. L’impiego di un numero vario di fibre nell’intreccio crea tre fasce longitudinali dal gradevole effetto decorativo.
Contenitore con base a forma di rettangolo arrotondato con sponde alte, munito di due manici in cuoio cuciti e fissati con borchie.
Contenitore con base a forma di rettangolo arrotondato con sponde alte, munito di due manici realizzati con fibre attorcigliate su se stesse. L’impiego di un numero vario di fibre nell’intreccio crea tre fasce longitudinali dal gradevole effetto decorativo.
A inizio Novecento in occasione del Carnevale veniva declamata la bosinata. Questa “non era stampata, ma veniva letta (forse da più personaggi mascherati) da un balcone o su un carretto tirato da cavalli. Gli intermezzi musicali erano eseguiti da un fisarmonicista” (Castelli, 1999, p. 167).
La bosinata pare fosse in uso sino agli anni Sessanta: veniva “composta da un gruppo di amici (giovanotti, con qualcuno più anziano) e si recitava in piazza quando si faveca il ballo di Carnevale. A metà programma l’orchestrina del paese interrompeva le danze e un personaggio solo (dott. Lorenzo ...
Nel sobborgo alessandrino di Valle San Bartolomeo l’usanza della bosinata era ancora viva nei primi anni del Novecento e veniva declamata in pubblico l’ ultima domenica di Carnevale. Attorno al 1910 la ‘businà’ veniva recitata in piazza da un certo Libori Amelettto, su un carro a molle tirato da ...
Nel sobborgo alessandrino di Villa del Foro l’usanza della bosinata era “ben radicata, certamente secolare” (Castelli, 1999, p. 181). Prendeva di mira, in particolare, le ragazze e veniva declamata “tutti gli anni, anche prima dell’ultima guerra, nello spiazzo davanti alla chiesa (‘ans i piliòt’)...
Nel paese la bosinata recitata nei primi del Novecento con intermezzi musicali era “caratterizzata dalla “ricchezza di doppi sensi e pesanti allusioni antifemminili (Castelli, 1999, p. 113). Nel periodo fra le due guerre fu recitata in paese qualche bosinata da parte di personaggi valenzani” (C...
Lfusanza della bosinata è attestata già a metà Ottocento dal pedagogista Antonio Bobbio e lfargomento principale erano i pettegolezzi paesani (cfr. Bobbio, 1994, p. 73). gFra le due guerre come autore principale delle bosinate di Cantalupo viene ricordato certo eUisen ed Rivera, Batatf, cia...