Giovanni Dipalma ci racconta di come Pasolini abbia scelto Barile come luogo perfetto per ambientare il suo “Vangelo secondo Matteo” I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione p...
Il recipiente in terracotta invetriata, di colore bianco, ha forma cilindrica. Nella parte superiore presenta, al centro, un versatoio e ai lati due manici con motivi ad intreccio. Sulla parte frontale e dorsale campeggia un decoro raffigurante un uccello con un ramo frondoso, posto sopra ad un a...
Recipiente di forma allungata, a sezione elissoidale. E' provvisto di una maniglia incernierata a due occhielli di ferro. La base ha una sporgenza rettangolare per facilitare l'appoggio. Le due pareti elissoidali sono serrate da cerchi metallici e fissate con pece.
Barilotto colindrico, dotato superiormente di un foro per introdurre il siero e di una spina in basso, per estrarlo una volta inacidito.
Piccola botte, le cui doghe sono serrate da quattro robusti cerchi in ferro, con pareti laterali elissoidali e manico ligneo incernierato alla sommità, in poszione centrale. Imboccatura sporgente decorata con un fiore geometrico a sei petali.
Barny prima di diventare chef era un insegnante di inglese in un liceo di Bristol. Nel 1988 Barny decide di aprire un organic restaurant a Bristol. In quegli anni il concetto di organico (o naturale che dir si voglia) era ancora poco conosciuto, considerato un concetto un po’ hippy o persino stra...
Cinque pezzi di dimensioni e fogge diverse, tutti comunque in fase di sbozzatura, a stadi diversi, per diventare delle barrette, di sezione 6 X 6 cm, destinate ad essere trasformate in griffe da applicare agli zoccoli di legno.
Nel paese “c’era la tradizione di delle barricate di Santo Stefano. In occasione di quella festa, nella notte tra Natale e Santo Stefano, i giovani rubavano oggetti dalle case (carri, attrezzi, contenitori) e li ammucchiavano sulla piazza del paese, per divertirsi poi alle spalle dei derubati.” (...
In occasione dei matrimoni, “un’antica simpatica tradizione era quella della barriera (barìëra) che consisteva nello sbarrare il passaggio agli sposi tenendo un nastro o un festone di fiori e piante tenuto da bimbi. Pare che in origine volesse esprimere il dispiacere dei giovani nel veder uscire ...
Bartolo Mascarello (1927 - 2005) è stato un grande produttore vinicolo di Barolo. Si definisce un tradizionalista, continua cioé ad usare i metodi di vinificazione di una volta, senza scendere a compromessi con le regole del mrercato attuale. Fino alla fine ha disegnato le etichette dei suoi vini...
Intervistato nel 2011, Bartolomeo Repetto, classe 1928, partigiano garibaldino della Divisione Mingo, Brg. Olivieri e Aldo e Romeo, racconta le proprie origini famigliari, lo scoppio della guerra, l'ingresso nella Resistenza, la costituzione delle SAP ( Squadre di Azione Patriottica) ovadesi e la...
Bartolomeo (Lino) Vaudano, classe 1945, è ristoratore a Cisterna d'Asti. Già i suoi genitori, fin dagli anni Trenta del Novecento, gestivano un'osteria-ristorante a Cisterna. La sua testimonianza è quindi preziosa per conoscere come sia cambiato via via nel corso dei decenni l'impiego del tartuf...
L'oggetto presenta una base ha forma circolare, incisa lateralmente con un motivo a triangoli; sulla base poggiano due corpi simili a forma di ellissi che reggono un anello che fa da supporto al tappo. Da un lato, l'anello e la prima ellisse, sono bucati
Sostegno per oliera di maiolica bianca, costituito da una base sagomata, su cui poggiano alle estremità due bassi cilindri lavorati a giorno (cerchietti con una ruota inscritta alternati a coppie di losanghe traforate), nei quali erano inserite le ampolle per l'olio e l'aceto. Al centro un pilast...