Muto testimone dell'avvenimento è la "Torre angioina", elemento residuo del munitissimo castello edificato dal fondatore di Atella - Giovanni d'Angiò - nel Trecento, che portava un secolo dopo l'ambasciatore milanese a Napoli a descrivere Atella come "terra forte assai". Il Castello, che resistet...
Grande vasca in un unico pezzo di pietra scavata e squadrata a mano. Di forma trapezoidale, ha una profondità di 5 cm.
Vasca monolitica di pietra chiara, levigata solo su due lati: gli altri sono solo sbozzati perche dovevano essere murati in un angolo del cucinino #cusine sporcje#. La profondità della vasca è di 5 cm, le pareti sono inclinate, gli angoli sono smussati. Il corpo della vasca è arrotondato e si con...
Agostino Airoli, classe 1965, ha fondato Il Birrificio Italiano nel 1996 a Lurago Marinone. Dalle sue parole si intuiscono forza, esperienza e competenza. “Il birrificio Italiano ha il suo spirito e questo spirito si coglie nella birra” queste le sue parole, questo il senso del suo lavoro. I racc...
Volpi Annibale intervistato nel 2007 da Piercarlo Grimaldi. Nato a Coltaro nel 1938 sopra una chiavica (edificio che ospita le paratoie) che è uno scolmatore del torrente Taro con il fiume Po. Volpi Annibale ha iniziato a lavorare nel 1960 con una barca a motore in legno, femmina, e ha lavorato p...
Aratro asimmetrico con versoio a destra, coppia stegola e avantreno provvisto di pararuote. La bure è leggermente arcuata sinusoidalmente, in modo che accorciando o allungando l'attacco della catena fissata all'avantreno è possibile regolare la profondità del solco.
Un contadino guida l'aratro trainato da una coppia di vacche controllando la posizione e la profondità del solco. L'aratura è la prima fase della lavorazione del terreno e serve per riportare in superficie tutti i sali minerali che si trovano in profondità. Prima dell'introduzione dei trattori e ...
L’immagine è tratta dal catalogo generale n. 12, probabilmente del 1910, di materiale agricolo dell’azienda francese Magnier-Bédu, fabbrica di aratri e di altri attrezzi agricoli molto rinomata. L’aratro oggetto della foto è il Brabantino doppio n. 5B in grado di lavorare il terreno fino alla pro...
Coltellino, la cui forma ricorda quella di un bisturi, con un piccolo tagliente curvilineo e inclinato a un'estremità; l'altra è arrotondata e piegata nel senso della profondità; al centro l'impugnatura è lievemente ingrossata per favorire la presa. presenta tre fori circolari equidistanti che pr...
Una coppia di coniugi contadini, cerca di strappare piccole porzioni di terra coltivabile per il tabacco con la tecnica del terrazzamento in un terreno roccioso che sovrasta la Valle del Brenta in Comune di Valstagna. Nelle varie fasi del lavoro i coniugi spaccano la roccia che si sgretola sotto ...
Ermanno Scaglione, classe 1970, sin da giovane cerca i tartufi e lo fa nei dintorni di Bra. Fa anche parte dell'associazione dei trifulai. La sua ricerca sembra essere prima di tutto un lavoro e poi una passione. Le sue conoscenze vengono dalla sua famiglia e dall'associazione. "Durante la stagio...
Il fodero è dato da un elemento rettangolare con base arrotondata su cui è stato saldato un secondo pezzo rettangolare con una base arrotondata ed i margini ripiegati a 90° a definire la profondità dell'oggetto. L'elemento più piccolo in prossimità del bordo è stato tagliato a formare un'aletta r...
Il fodero è composto da due rettangoli di stoffa di plastica con dimensioni differenti. La striscia che costituisce la schiena del fodero e la sua chiusura è stretta e lunga, l'altra è più corta ma più larga dato che dalla sua larghezza si ricava la profondità del fodero. Le due striscie sono cuc...
Franca Ferrero di Farigliano (Cuneo), classe 1974, ha iniziato ad andare a tartufi fin da bambina, seguendo la mamma, unica donna trifolao della zona, che le ha trasmesso questa grande passione. Nell’intervista racconta la sua esperienza, a partire dalla scelta dei cani, sempre femmine, e il loro...
Giovanni Monchiero, classe 1963, gestisce a Roddi (Cuneo) l’Università dei cani da tartufo, fondata da suo bisnonno Antonio nel 1880, e poi proseguita dal nonno Giovanni Battista che con Giacomo Morra ha portato avanti questa tradizione e dato vita alla Fiera del tartufo bianco d’Alba. Nell’inte...
La lenticchia di Potenza si caratterizza per i baccelli piccoli lunghi dal colore bruno tendente al marrone. I semi sono di piccola o di media dimensione, da 3 a 6 mm di diametro. Le lenticchie sono un alimento molto versatile, possono essere usate sia come primo piatto in abbinamento a pasta e c...
Il Museo è ubicato nella cantina della famiglia Di Santo. La cantina, una delle più caratteristiche del borgo medioevale, si snoda per decine di metri e scendendo in profondità è presente una sorgente di acqua. Raccoglie oggetti, utensili, strumenti adoperati nelle attività agricole, artigianali ...
Telaio in legno di abete a tre ripiani di differente profondità (il più largo si trova alla base).
Pila cilindrica con fondo arrotondato. Le prese hanno sezione a semircechio. Il vaso ha dimensioni modeste ma, in proporzione, notevole profondità.
All'alba, in un campo coltivato a zafferano, due agricoltori, un uomo e una donna, eseguono la raccolta dei fiori a mano: chinandosi verso terra, ne afferrano alcuni e li ripongono nel cesto di vimini e nel secchio di plastica che recano in mano. La stessa operazione è svolta anche da un altro uo...