La "Fratellanza del Purgatorio" in occasione del "Pranzo" è organizzata in "settori": il "settore fuoco", il "settore piatti", il "settore fritto", il "settore umido" e il "settore minestra". Questa ripartizione non è recente, ma antica e non riconducibile a una data storica precisa. La "Fratella...
A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...
A Castelmagno il diciannove di agosto si festeggia la patronale in onore di san Magno. Durante la mattinata molte persone raggiungono il santuario dedicato al santo nella vicina frazione di Chiappi, un tempo questo momento religioso era segnato dalla presenza di numerose confraternite, oggi il fe...
l'abito è costituito da nove elementi: vestito, fascia, grembiule, imbottita, giacchetto, camicia, copricapo, mutande, calze
Adolfo Gerard, racconta la propria esperienza di partecipazione al pellegrinaggio al santuario di San Besso effettuato a partire dalla comunità di Cogne, in Valle d’Aosta, in cui vive. Egli ha partecipato al pellegrinaggio per la prima volta in occasione della festa del 1963, insieme ai suoi comp...
Adriano Gea, giovane campigliese, racconta dei cambiamenti introdotti recentemente nell’organizzazione della festa di san Besso, festa che negli ultimi anni aveva conosciuto un certo affievolirsi di interesse e di partecipazione. Da qui è nata l’idea di organizzare ad esempio la diretta ‘televisi...
Alare doppio con bracci mobili, cestelli, e collegamento decorativo superiore a spirali. I piedi sono costituiti da due volute con motivi spiraliformi terminali. La sbarra, molto sottile, presenta le estremità appiattite ed allungate con decorazione incisa (linee spezzate). I montanti verticali s...
Alberto Folin ci accompagna in un viaggio appassionante fra cibo, letteratura e poesia. Dalle novelle del Decameron di Boccaccio, spesso ambientate in luoghi densi di fumi e grevi di odori, in cui dominano scene mangerecce e sensuali, ci spostiamo alla scoperta del cibo allegorico sulle tavole de...
Intervistato nel 2007, Alberto Panciroli, classe 1931, racconta della sua esperienza di barbiere, librario, e amministratore pubblico. Attraverso questo racconto di vita è messo in luce il ruolo che i libri, la lettura ed il Po hanno avuto nella sua vita.Panciroli racconta del suo diventare un “l...
In questa intervista del 2010 Andrea Bertucci nato nel 1950 ci parla dell’Osteria Vecchio Mulino nata nei primi anni del novecento a Castelnuovo Garfagnana e da 25 anni di proprietà della sua famiglia che l’acquistò dal precedente proprietario di Sillicagnana. Il Vecchio Mulino è un locale di vec...
Intervistato nel 2011, Antonino Di Maggio, classe 1964, narra la sua esperienza di pescatore.Fin da bambino pratica la pesca a strascico a Lampedusa. A 18 anni, alla morte del padre, prese il comando di sedici persone e andò a pesca azzurra, in seguito passò alla pesca a strascico consitente in p...
Antonio Carignano, classe 1940, racconta di come l'acqua è da sempre un bene comune e prezioso. La Bealera Comunale è sempre stata la fonte principale di irrigazione per i prati nel comune di Rivalta. Antonio racconta, a partire dalle sue documentate ricerche storiche, dei metodi di irrigazione a...
L'appendisalumi è costituito da un tondino forgiato a gancio aperto nella parte superiore e dotato di un gancio chiuso nella parte terminale inferiore, nel quale si inserisce un anello. L'intero tondino è percorso dalla lavorazione a tortiglione esclusi i ganci. A questo gancio principale si sald...
"La prima domenica di luglio, in occasione della festa di sant'Eligio, detta anche 'la Baija', mentre sulla piazza del Municipio ha luogo il concerto musicale, si svolgono i divertimenti popolari: albero della cuccagna, corsa nel sacco, il giuoco della padella, o anche il giuoco delle pignatte /....
Bartolomeo (Lino) Vaudano, classe 1945, è ristoratore a Cisterna d'Asti. Già i suoi genitori, fin dagli anni Trenta del Novecento, gestivano un'osteria-ristorante a Cisterna. La sua testimonianza è quindi preziosa per conoscere come sia cambiato via via nel corso dei decenni l'impiego del tartuf...
Battista Bianco (nome di battaglia Pepe), classe 1925, racconta in quest’intervista-testimonianza la propria esperienza e i propri ricordi di partigiano garibaldino fra le colline astigiane.Apprendista modellista alle officine metalmeccaniche astigiane dei fratelli Maina, sente parlare, all’inter...
Probabilmente già presente nell’Ottocento, la bosinata a inizio Novecento “veniva recitata da una squadra di giovani mascherati su di un carro a quattro ruote. La leggeva solitamente uno solo, col volto pitturato, poi la comitiva si spostava nei paesi vicini, dove veniva replicata. Pare che spess...
A Casalbagliano “si presume che, come negli altri sobborghi alessandrini, le bosinate siano presenti sin dall’Ottocento” (Castelli, 1999, p. 120). A inizio Novecento la bosinata veniva recitata negli ultimi giorni di Carnevale su un carro: tra i temi toccati il preferito era “la critica all’oper...
Nel sobborgo alessandrino di Valle San Bartolomeo l’usanza della bosinata era ancora viva nei primi anni del Novecento e veniva declamata in pubblico l’ ultima domenica di Carnevale. Attorno al 1910 la ‘businà’ veniva recitata in piazza da un certo Libori Amelettto, su un carro a molle tirato da ...
A inizio Novecento in occasione del Carnevale veniva declamata la bosinata. Questa “non era stampata, ma veniva letta (forse da più personaggi mascherati) da un balcone o su un carretto tirato da cavalli. Gli intermezzi musicali erano eseguiti da un fisarmonicista” (Castelli, 1999, p. 167).