Strumenti della pesca, botteghe artigiane sussidiarie alla pesca (falegnameria, tessitura), vita domestica, acquari, documentazione cartografica, documentazione audiovisuale, sezione tassidermia di esemplari dell'avifauna.
Oggettistica relativa ai culti religiosi locali
Collezioni di armi moderne in gran parte fabbricate a Terni, dal 1814 ai nostri giorni.
Esposizione delle "mummie" (sec. XVIII-XIX) nella chiesa inferiore di S. Stefano adibita a cimitero.
Tra le altre propone anche una sezione demoetnoantropologica
Percorso museale articolato in diverse antenne dedicate ad aspetti differenti. Elementi costruttivi e terrecotte, laboratorio del laterizio, un'antica fornace per la lavorazione dell'argilla, antichi mestieri agricoli ed artigiani locali.
Botteghe artigiane (fabbri, calzolai, sarti, scalpellini), oggettistica, strumenti del lavoro agricolo, vita domestica.
Oggetti in ceramica prodotti dall'azienda Grazia tra il 1880 e il 1960. Ricostruzione storica della ceramica di Deruta attraverso frammenti databili dal 1200 ai primi del 1800.
Strumenti della filatura e della tessitura, manufatti tessili di arredo, aula scolastica completa dei primi del 900, archivio fotografico e documentario relativo alla tessitura e alla famiglia dei baroni Franchetti.
Ad eccezione di pochi oggetti, la documentazione è di carattere multimediale ed informatico e riguarda tornei e giostre dal Medioevo fino all'Ottocento.
Oggetti di uso quotidiano e rituale (ex voto), ceramiche da farmacia. Sezione archeologica con pezzi di provenienza greca, etrusca e romana. Storia della produzione della ceramica di Deruta dal '300 al '900. Biblioteca specializzata.
Dopo aver preparato l'impasto, una donna lo modella all'interno di una teglia oliata e infarinata per realizzare i tipici dolci pasquali di Monteleone d'Orvieto: la pupa e il galletto. Con una parte dell'impasto inizialmente crea una mezzaluna, sistemandola con i polpastrelli. Al centro vi posizi...
Presepe in terracotta del 1545 con trenta personaggi e scene dell'Adorazione dei pastori e corteo del Magi. Di proprietà ecclesiastica in gestione al Comune.
Strumenti già in uso nel monastero relativi alla tessitura, alla filatura, manufatti tessili e abbigliamento, oggetti d'uso della vita monastica. Collezione di proprietà del Monastero.
Sante Paglialunga comincia ad appassionarsi del tartufo nella piccola località di San Martino di Sellano. “Mio nonno andava a tartufi, mio padre no”, tutto ciò suscita in lui una curiosità che si è immediatamente mescolata alla bellezza del tartufo e delle giornate dove il sole è in perfetta sint...