Il giorno di Pentecoste si svolgeva una processione “durante la quale si saliva fino al santuario di Santa Cristina” (Teppa, 2003, p. 15).
Nel XV nel paese era attiva la Confraria di Santo Spirito che “nel giorno di Pentecoste distribuiva pane e minestra ai poveri, convenuti per la festa” (Ramella, 1996, p. 216).
“Già nel lontano anno 1208 ad Ivrea operava la Confraria del Santo Spirito, istituzione benefica che per Pentecoste organizzava la festa della fratellanza. La festa, dedicata allo Spirito Santo, durava tre giorni e vi venivano distribuiti ceci, carne, pane e vino. In tale occasione le differenze ...
Nei primi nove giorni veniva celebrata una novena nella chiesa di San Rocco, il sabato si benediceva il fonte battesimale ed era un giorno di digiuno e astinenza. La domenica, giorno di Pentecoste, si svolgeva una processione (Dell'Acqua, 2004, p.336).
La manifestazione, nata nel 2009, è incentrata in un percorso enogastronomico per le vie del paese alla scoperta dei prodotti locali e dei caratteristici presepi allestiti nelle antiche fontane e sulla pubblica via. Si svolge a metà dicembre, il sabato sera e la domenica dalla tarda mattinata. ...
La prima domenica di maggio viene riproposto il “Piantament del maj”, ossia l’antico rito primaverile di piantamento dell’albero di maggio, che simboleggia il risveglio della naturale e propiziatorio per la campagna. Nell’ambito della manifestazione vengono nelle vie del centro vengono ricostruit...
Nel paese viene conservata la tradizione del piantar maggio. “Nella notte del 30 aprile i giovani coscritti vanno nei boschi a rubare, in modo rituale, un albero ed il 1° maggio provvedono a piantarlo sulla piazza della comunità. Durante tutta la giornata i coscritti fan la guardia al maggio per ...
Pier Luigi Berbotto, nato a Bra il 16 aprile 1938, ma torinese d’adozione, in questa intervista del 2012 ci racconta la storia della sua vita ricca di passioni e interessi per la musica classica, la scrittura, la fotografia, il teatro e il cinema. Ricchi di aneddoti sono i passaggi dell’intervist...
Nella frazione Tavernette “l'ultimo giorno di Carnevale, ‘a smana 'l crin’ per le vie del paese. Si portava cioè su di un carretto trainato a mano, un individuo che nel camuffamento doveva rappresentare il maiale che viene condotto alla macellazione. L'allegro corteo, che non percorreva soltant...
“A metà Quaresima si mandava qualche bambino, o qualcuno ancora ignaro, dai vicini, a portare una sega (réscia). Il poveretto sentiva rispondere che la sega non era del vicino, che comunque lo ringraziava per avergli ricordato che si era a metà Quaresima” (De Pizzol, 1981, p. 104).
All'interno del suo caseificio il casaro raccoglie dalla caldaia di rame la pasta di formaggio, ottenuta dalla cottura della cagliata, all'interno di un telo in modo da separarla dal siero. Raccoglie il telo dai quattro lembi, lo strizza e lo ripone in un paiolo di rame. Aggiunge quindi il sale e...
Un tempo “gli abitanti di Villa e quelli di Cavales (due cantoni del paese) si scambiavano, per scherzo, un’invasione di territorio. Lo scherzo consisteva in questo: alcuni giovanotti in maschera invadevano i possedimenti della parte avversa, misurandola con canne metriche. Era questo un segno di...
La vigilia di Natale, dal 2008, in piazza Umberto I, a partire dalle ore 22 si svolge il presepe vivente con oltre cento figuranti che ripropongono mestieri e momenti di vita all’epoca della nascita di Gesù. I giovani dell’oratorio drammatizzano le scene dell’annuncio dell’Angelo, del turbamento...
Un cinquantina di figuranti in costume danno vita al presepe vivente, che si svolge nel centro della città, da corso via Matteotti a piazza dell’Abbazia. I visitatori sono accolti da due centurioni romani e subito dopo incontrano la tenda dove censirsi. La rappresentazione prosegue con le bottegh...
Dal 2007 presso l’Istituto Suore Missionario della Consolata, si svolge, nell’arco di due giorni, il presepe vivente che impegna un centinaio di figuranti, con scenografie e costumi realizzati artigianalmente. La sacra rappresentazione si svolge interamente all’aperto e ripercorre la vita di Gesù...
Nel pomeriggio della domenica precedente il Natale nelle vie del centro storico si svolge il presepe vivente che parte da corso Italia angolo corso Torino e prevede dodici stazioni ove prendono vita i personaggi della tradizione cristiana, impersonati da attori che narrano vicende tratte dall’Ant...
La vigilia di Natale, alle ore 20.30 da piazza Ciuché prende il via “Il cammino della Natività”: i figuranti percorrono le vie del paese fino alla capanna con la sacra famiglia, per raggiungere poi la chiesa di san Giuliano martire, dove alle ore 22.00 viene celebrata la messa solenne di Natale.
Nei giorni di Santo Stefano e dell’Epifania nel pomeriggio nelle piazze del centro storico si svolge il presepe vivente, con rappresentazione della Natività nella piazza del paese.
In frazione Marcorengo, la vigilia di Natale, a partire dalle ore 21.15, nella piazza si svolge il presepe vivente. Segue la messa solenne della notte di Natale. Al termine della funzione, avviene la distribuzione di panettone e vin brulé.
La domenica precedente il Natale, nel pomeriggio, si svolge nel borgo medievale il presepe vivente. I figuranti partono attorno alle ore 17 dalla chiesa ducale di Santa Maria e sfilano in direzione di piazza Conte Rosso. Ad aprire il corteo sono Giuseppe e Maria con l’asinello; lungo il percorso ...