Lfusanza della bosinata è attestata già a metà Ottocento dal pedagogista Antonio Bobbio e lfargomento principale erano i pettegolezzi paesani (cfr. Bobbio, 1994, p. 73). gFra le due guerre come autore principale delle bosinate di Cantalupo viene ricordato certo eUisen ed Rivera, Batatf, cia...
Nel paese l’usanza della bosinata è “stata portata avanti dagli anni ’30, da Biagio Piccarolo (1909-1984), agricoltore, sindacalista della Confcoltivatori, che assieme ad altri giovani del paese la leggeva in piazza” (Castelli, 1999, p. 141).
Nella frazione Castelceriolo occasione del Carnevale nei primi anni del secolo “la bosinata veniva recitata da certo Dante Ferraris, mascherato, su un carro tirato da cavalli bardati. Nel 1914 pare avesse allestito un carro allegorico detto dei ‘Fratelli Lunatici’, sul quale recitò la ‘businà’ tr...
Nel paese la bosinata recitata in piazza durante il Carnevale, nei primi del Novecento conteneva “tutte rime paesane, apolitiche, quasi sempre satireggianti fatti e personaggi della cronaca locale, e in particolar modo le ragazze” (Castelli, 1999, p. 164); una bosinata del 1920 ricorda gli orrori...
Nel paese l’usanza della bosinata è attestata a fine Ottocento: “nel 1897, dopo la sconfitta di Adua, su un palco davanti all’Asilo, nonostante la molta neve, un certo Marlòt, assieme a due ‘vignulant’ mezzadri di Castelletto, recitarono una ‘businà’ polemica mentre ‘Quinten’ Belleri suonava la f...
A inizio Novecento in occasione del Carnevale veniva declamata la bosinata. Questa “non era stampata, ma veniva letta (forse da più personaggi mascherati) da un balcone o su un carretto tirato da cavalli. Gli intermezzi musicali erano eseguiti da un fisarmonicista” (Castelli, 1999, p. 167).
La bosinata veniva “recitata in piazza l’ultima domenica di Carnevale da tre persone mascherate su un carro a due ruote, tirato da un cavallo. Tema prevalente la satira alle ragazze del paese” (Castelli, 1999, pp. 141). L’usanza è cessata intorno al 1947-48.
Le bosimate “erano frutto di buontemponi che per Carnevale si mettevano d’accordo e, mascherati alla bell’e meglio, giravano per il paese recitando rime all’apparenza improvvisate” (Castelli, 1999, p. 165).
Ogni primo sabato del mese, al Santuario di Crea si svolge, da diversi anni, un breve pellegrinaggio mariano. Alle ore 7.30 dai parcheggi i fedeli raggiungono processionalmente, pregando, la basilica per la celebrazione della messa.
Brunella Ballauri, classe 1965, narra in questa testimonianza il proprio legame con il territorio di Clavesana, in cui è nata e in cui ha deciso, alla morte del padre, di proseguire l'attività di viticoltrice. Viene in particolare affrontato il tema e l'esperienza dell'agricoltura famigliare nel ...
Bruno Biava nasce nel 1936 a Traversella, comune situato in Valchiusella, nella provincia di Torino.Nell'intervista ripercorre, attraverso i suoi ricordi, la storia della Valle. Questa, nonostante l'apertura di uno stabilimento Olivetti, non è mai stata abbandonata dai suoi abitanti in quanto era...
Bruno Carbone, detto Brav'Om, è nato a Prunetto l’8 luglio 1937 ed è stato intervistato il 25 settembre 2014.La testimonianza prende le mosse dai suoi ricordi infantili, nel periodo bellico, per poi passare a rievocare le origini della sua attività di cantastorie di Langa.La seconda parte della t...
Bruno Pesce racconta della sua esperienza presso una piccola azienda orafa di Valenza. Lui era "garsunì" a 14 anni, si adattava a fare commissioni e i lavori più semplici. In prima mattinata faceva il giro degli operai per chiedere che panino volessero per colazione: mortadella o gorgonzola. Ma f...
Bruno Segre, classe 1918, è stato intervistato il 21 gennaio 2014. L’avvocato Bruno Segre nasce a Torino il 4 settembre 1918, pochi mesi prima della fine della prima guerra mondiale. Il padre Dario, socialista e poi antifascista, di professione assicuratore, a inizio secolo faceva parte di u...
Bruno Tessa, tessitore ed ex maestro elementare, è stato intervistato per i Granai della Memoria nel 2014. Nato nel 1946 in una località a più di 1000 metri sul livello del mare nel comune di Coazze (TO) nella Val Sangone, dopo essersi diplomato all’istituto magistrale, diventa maestro elementare...
Intervistato nel 2007, Bruno Vaschetti, classe 1947, racconta la storia dell'Oasi per cicogne di Racconigi.Il sig. Vaschetti ripercorre la storia del parco, nato dalla decisione di riqualificare l'ambiente di parte della sua tenuta trasformandola in parco naturale per volatili migratori e dalla v...
Btissam Talib, classe 1995, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervis...
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...