Feste popolari
Rievocazione storica "Vijè giughè e mangè"
La manifestazione è nata nel 2005 come riproposizione di antichi mestieri e giochi d’un tempo. La denominata “Vijè, cudì e cantè” è stata modificata, nel 2008, in “Vijè giughè e mangè”.
Negli ultimi anni, durante la serata viene altresì rievocato un episodio storico legato alla storia locale ottocentesca: nel 2006 il tema è stato la vittoria al Palio del 1826, nel 2008 il giuramento di fedeltà dei nobili al re Carlo Felice avvenuto nel 1822.
La festa inizia attorno alle ore 20, con l’arrivo al campo di gara dei personaggi in costume: il conte Giovanni Gaspare Ramelli e la consorte, il sindaco e sua signora, il parroco, le maschere Madama Brinda e Monsù Botal, le rappresentanze delle signorie che partecipano ai giochi.
Dopo la cena, con menù ispirato alla cucina ottocentesca, vengono presentate le squadre e letto il regolamento. Prende quindi in via la disputa dei vari giochi: corsa con i grembiulini d’erba, l’agio nel pagliaio, tiro alla fune, gioco del brentau, gioco del bacialé.
Al termine vengono premiati i vincitori.