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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Rievocazione storica dell'assedio di Torino del 1706

Gli anniversari dell’assedio di Torino vengono celebrati ogni anno con la messa e rievocazioni storiche.

La funzione religiosa (programmata la domenica più prossima al 7 settembre) ricorda la cerimonia di ringraziamento che annualmente, dal 1707 e fino a metà dell’Ottocento la Città di Torino promuoveva per ricordare la vittoria del 1706.

Le rievocazioni dell’episodio storico iniziano sabato pomeriggio, presso il museo Pietro Micca, dove viene ricordato il sacrificio del minatore di Savigliano, morto dando fuoco alla miccia di un barilotto di polvere da sparo, per impedire il passaggio di un drappello di soldati francesi penetrati in una delle gallerie sotterranee della Cittadella. Alla sera si svolge la sfilata per via Quattro Marzo con gli onori al monumento al Principe Eugenio in piazza Palazzo di Città.

Il giorno successivo, nel pomeriggio, si svolge l’imponente sfilata storica. I figuranti partono dal museo Pietro Micca, in via Gucciardini, percorrendo via Grandis, via Valfré, corso Galileo Ferraris, via Cernia, via Pietro Micca, piazza Castello, viale dei Partigiani. Qui, sotto i bastioni antistanti via Rossini, si svolge una dimostrazione di scontri. Quindi il corteo risalendo per via dei Partigiani raggiunge piazza Castello, dove, davanti a Palazzo Reale avviene la cerimonia di cambio della guardia, seguita da un carosello militare e spari di cannone e di fucile. Attraverso via Pietro Micca e via Cernaia i figuranti raggiungono il mastio della Cittadella dove la manifestazione si conclude con salve di cannone.

Nel 2006, nell’ambito delle manifestazioni per il tricentenario dell’assedio di Torino del 1706 si sono svolti momenti rievocativi delle vicende di quell’anno.

Il 6 è stato ricordato, presso la Porta Palatina, il rientro a Torino di Vittorio Amedeo II e del cugino Principe Eugenio, dopo aver messo in fuga i francesi.

Poco dopo, dal sagrato del Duomo è partito un corteo diretto a Palazzo Granari, in via Bogino; in questo edificio, che durante l’assedio fu sede del Comando Generale, è andata in scena la rappresentazione “Un re al castello”, piece rievocativa della figura di Vittorio Amedeo II. La serata si è conclusa con un buffet settecentesco a ricordo della cena offerta la sera della vittoria dal comandante generale Virico von Daun.

Presso la Cascina Continassa di via Traves, al confine con Venaria Reale, è stata realizzata una grande rievocazione storica della battaglia del 7 settembre.

Nell’area sono stati installati una torre di controllo, un accampamento militare completo dell’epoca, “un tratto di fortificazione ‘a rédan’ della lunghezza di circa 110 m, con travi di legno, gabbioni e terrapieni, corrispondente ad un segmento della linea di circonvallazione frettolosamente eretta dagli assedianti per contrastare l’attacco della sopravveniente armata di soccorso” (Melano, 2008, p. 99).

Alla manifestazione, durata 4 giorni, hanno partecipato 25 gruppi storici italiani e stranieri, sistemati per quattro giorni nell’accampamento.

“Nel pomeriggio del 9 settembre, dopo la prova generale del mattino, si è sviluppata la rievocazione che è consistita nella simulazione dell’attacco e della conquista delle fortificazioni, con impiego di cannoni, manovre di cavalleria e assalti alla baionetta. La manifestazione si è conclusa con lo schieramento di tutti i reparti che hanno poi sfilato dinanzi alle autorità” (Melano, 2008, p. 101).

Infine nel pomeriggio di domenica 10 settembre i gruppi storici hanno sfilato le vie del centro cittadino.

TORINO (TO), Italia
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