Feste popolari
Rievocazione dell'assedio
Nel 2005, nell’ambito delle manifestazioni per il terzo centenario della resa di Verrua viene allestita una rievocazione storica per far rivivere i momenti salienti dell’assedio e della battaglia conclusiva, attraverso manovre militari e vita da campo.
Questi eventi si rifanno alle vicende accadute a partire dall'autunno del 1704, durante la guerra di Successione spagnola, quando il Ducato di Savoia, alleato dell'Impero Asburgico, subì un'imponente offensiva da parte delle armate di Francia e di Spagna.
Dopo che le piazzaforti di Vercelli e Ivrea avevano ceduto, resistendo rispettivamente per soli 49 e 24 giorni, per le truppe francesi guidate da Louis Joseph, duca di Vendôme, la fortezza di Verrua rappresentava l’ultimo ostacolo sulla strada verso Torino.
L’eroica difesa della roccaforte, che si protrasse per sei mesi prima della resa, consentì a Vittorio Amedeo II di riorganizzare il proprio esercito e le strategie di difesa, risultati determinanti per la vittoria nella battaglia finale di Torino del 1706.
Alla rievocazione, hanno partecipato figuranti in costume di gruppi storici italiani e stranieri, rappresentanti le diverse epoche a cavallo tra Seicento e Settecento. I reparti, arrivati nel pomeriggio di venerdì, sono stati organizzati il giorno successivo in due accampamenti, uno francese ed uno piemontese, posizionati rispettivamente sulla piattaforma del glacis, all’esterno del forte, e sulla sommità della Ridotta del Dongione.
Nel pomeriggio di sabato si sono svolte azioni di fuoco e scaramucce sull’area dell’opera a corna del forte (bastioni San Carlo, Santa Maria, San Giovanni Battista); l’originale fronte d’attacco francese alla fortezza è stato ricostruito con gabbioni e fascine per simulare la fortificazione originaria.
Dalle ore 21 alle 24 è stato rievocato il grande assalto francese al Bastione San Carlo, con impiego di cannoni e moschetti. Quindi il ritorno dei soldati agli accampamenti, con bivacco notturno e combattimento di pattuglie.
Nella tarda mattinata di domenica la rievocazione è proseguita con l’assalto francese alla ridotta del dongione. Al termine dello scontro e ottenuta la resa dei piemontesi, la guarnigione è uscita scortata sullo spalto e lì disarmata.
Il grande afflusso di pubblico ha convinto gli organizzatori a riproporre negli anni seguenti la rievocazione, seppure in forma più contenuta, con la partecipazione di figuranti di gruppi storici del Piemonte e di altre regioni.
Nella giornata di sabato sul dongione della fortezza viene allestito un campo militare di fine Seicento, dove avvengono manovre militari e scene di vita da campo, con maneggio di moschetti e tiri a salve dei cannoni.
Domenica, dopo il pernottamento nelle tende, la manifestazione riprende alle ore 10 con nuove manovre militare, per proseguire alle ore 15 con l’assalto della fortezza, difesa dalle truppe austro-piemontesi, da parte dei reggimenti franco-spagnoli. La battaglia durata circa un'ora e culmina, come successo il 10 aprile 1705, con la resa della fortezza.