Feste popolari
Resurrezione di Cristo
"...avveniva anche a Fossano dove, al sabato santo, nella Confraternita del Gonfalone, si svolgeva la funzione della Resurrezione, "la cosidetta cerimonia del 'tirè su 'l Crist', sollevare il Cristo, che si concludeva con la processione del giorno di Pasqua" (Morra, 1981, p. 172)" (Borra, 1997, p. 346).
"... nel susseguente sabato santo, si celebra in modo speciale la Risurrezione di Cristo nella chiesa della Confraternita del Gonfalone (Battuti bianchi). Sono all'incirca le 11,30 ed ivi si sta svolgendo, come in tutte le chiese a quell'ora la messa del 'Gloria'. Ma al sommo dell'altar maggiore sta un'urna, apparentemente di marmo; e quando è giunto il momento solenne della Risurrezione appare accanto a quell'urna - collocatavi, s'intende da persone nascoste dietro l'altare - una bambina vestita da angelo alato, la quele solleva il coperchio dell'urna e ne toglie la Sindone che va riguardando, mentre con tutta lentezza, fra il suono dell'orchestra e lo squillo del campane che inneggiano al Risorto, vien fuori per forza di argani la statua di Cristo, il quale purtroppo è così brutto e stecchito da non meritare la profonda devozione e meraviglia con cui lo contemplano le donne del popolo, facendo persino dei pronostici secondo che riesce lo spettacolo. L'indomani, giorno di Pasqua, la stessa statua viene portata per la città in una nuova processione, la quale però non presenta particolarità notevoli in confronto a quella del venerdì santo, se ne togli che riveste un carattere più festoso e lieto e i 'trappolisti' recano bandiere con emblemi di gloria, le pie donne la Sindone" (Milano, 1905, in Milano, 2001, pp. 254-255).
"Le cerimonie continuavano al sabato santo con la 'Resurrezione di Cristo' che si svolgeva nella chiesa del Gonfalone, cioè dei 'battuti bianchi'. Veniva approntato un sepolcro con una statua lignea di Cristo. Un Angelo della resurrezione (ogni anno una bambina diversa) vi si avvicinava, mentre dalla retrostante sacrestia veniva azionato un argano che lentamente sollevava la statua di Cristo risorto. Essa era poi trasportata processionalmente nel tardo pomeriggio della domenica di Pasqua, seguita dai membri delle varie confraternite con le loro divise e i loro stendardi (Basteris, 2004, p. 115).