Feste popolari
Processione del venerdì dopo Pasqua
Il venerdì immediatamente successivo alla Pasqua si svolgeva, nel Trecento, una processione, lunga e coreograficamente spettacolare, che partendo dalla cattedrale “percorreva l’intero perimetro urbano, che si tingeva con i colori degli stendardi della cattedrale, di San Secondo del mercato e di San Martino, degli abiti liturgici dei canonici delle relative collegiate e di tutto il clero della città. Sostando davanti a ciascuna delle sue porte, si di esse veniva tracciata una croce, fatta con una porzione del cero benedetto. Era un rito propiziatorio che si ricollegava a quello che il Signore aveva ordinato a Mosé dicendo: ‘Andate a procurarvi un capo minuto per ogni vostra famiglia e immolate la Pasqua. Prendete un fascio di issopo, lo intingerete nel sangue che sarà nel catino e spruzzerete gli architravi e gli stipiti […]. Il Signore passerà per colpire l’Egitto, vedrà il sangue sull’architrave e sugli stipiti: allora il Signore passerà oltre la porta e non permetterà allo sterminatore di entrare nella vostra casa per colpire’ “ (Gai, 2009, p. 288).