Feste popolari
Presepio vivente
L’idea di realizzare il presepio vivente nacque nel 1989, a seguito un incontro avvenuto in parrocchia, presenti il parroco don Antonio Buffa, il presidente della Pro Loco, Bernardino Monetti, il sindaco, Francesco Busso, ed alcuni consiglieri comunali.
La prima edizione, seppur realizzata con mezzi tecnici ridotti, ebbe subito un notevole successo. Numerosi buriaschesi si prestarono come figuranti e in tanti collaborarono per allestire le scene e cucire i costumi.
L’ala comunale costituì il palco per le scene iniziali, mentre la capanna della natività venne allestita nell’asilo.
L’anno successivo, sfruttando i ponteggi di restauro della facciata della chiesa, le scene iniziali in piazza vennero spostate in piazza Roma e la messa in scena fu perfezionata con l’uso di microfoni ricetrasmittenti, luci, fari, occhio di bue, ecc.
Per le prime quattro edizioni il presepio si ripeté ogni anno, poi il gravoso impegno richiesto nell’allestimento, consigliò ad una rappresentazione prima con cadenza biennale e poi ogni tre anni.
L’edizione del 2005 ha avuto quattro rappresentazioni (il 24 dicembre alle ore 21,30, il 26 dicembre alle ore 14,30 e alle ore 21,00, e il 28 dicembre ore 21,00) con la voce narrante rappresentata da san Francesco d'Assisi, inventore del presepe.
L’edizione 2008, rappresentata le sere del 24, 26 e 27 dicembre e il pomeriggio del 28 dicembre è stata completamente rinnovata nel testo e nella scenografia, sotto la regia di Ivano Arena, direttore artistico del gruppo teatrale “Quelli dell’isola”, con scene dapprima sul grande palco allestito davanti alla facciata della settecentesca chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo sita in piazza Roma, e quindi nel vicino parco comunale, nei cui viali sono stati proposti antichi mestieri e scene proprie della Palestina dell’epoca.
Gli oltre 200 attori, tutti buriaschesi, recitano interamente dal vivo, col sottofondo in una colonna musicale adeguata alle varie scene. Il bambino Gesù Bambino viene scelto tra gli ultimi nati del paese.
Le scene si svolgono in piazza Roma, piazza Gonnet e nel parco comunale, illuminate da sole fiaccole. Sono realizzati i villaggi di Nazaret, Betlemme, il tempio di Gerusalemme, il palazzo di Erode e la grotta della Natività.
L’adorazione dei pastori e dei magi alla grotta della natività, all’interno del parco, conclude la sacra rappresentazione della durata di circa 70 minuti.
Prima e dopo la rappresentazione vengono distribuiti vin brulé e tisane, preparate secondo antiche ricette,