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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Passione

"Si trattava di una grande scena all'aperto eseguita da personaggi e comparse locali, nella 'Ruà la Guieizo" e nei sentieri circostanti che fornivano un suggestivo scenario a sfondo naturale a cui contribuivano accorgimenti tecnici geniali come la movimentazione di angeli tramite carrucole. Secondo la tradizione, particolari di rilievo per l'impressionante effetto scenico, erano la crocifissione di Gesù e l'impiccagione di Giuda, con sequenze ambientate principalmente in località 'L'estro' dove si concludeva la rappresentazione. Proprio l'ubicazione, agli 'ubac' di questa località, pone l'obbligo del condizionale riguardo alla possibilità che la recita avvenisse sempre nei giorni precedenti la Pasqua, a causa di un possibile impedimento causato dalla neve. I personaggi di questa 'Pasioun', che alcuni chiamavano 'Crouazà', lasciarono a volte memoria di loro tramite nomignoli che ne indicavano il ruolo sostenuto nella recita: è il caso di una donna di Bals cui rimase il nome di 'La Vierjo', la Madonna, /.../. La rappresentazione /.../ rientra nel quadro di un'usanza molto radicata nel Brianzonese tra i secoli XV e XIX (a Exilles ancora nel 1872) e basata su una forma di teatro popolare, rivolto a celebrare in gloria la Passione del Cristo, oppure il martirio dei santi. La recita /.../ incontrava sovente l'opposizione del clero per vari motivi e, soprattutto dopo il 1713, quella delle autorità sabaude che vedevano con sospetto l'adunanza i tanta gente nelle zone di confine appena acquisite.... (Bernard G., 1996, p. 308).

(CN), Italia
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