Pane di Matera
Il pane di Matera nella sua forma tradizionale, che è alta e leggermente convessa, si presenta solitamente nella pezzatura di 1 kg. In passato, invece, la pezzatura più diffusa era quella da almeno 5/6 kg per ovviare a situazioni di grande povertà in cui si trovavano le famiglie solitamente molto numerose. La crosta è croccante, spessa almeno 2 mm, di un colore bruno dorato e un odore tipico di bruciato. La mollica, invece, è elastica, non si spezza facilmente, presenta alveoli molto evidenti e si distingue per il suo giallo paglierino caratteristico dei campi di grano. A differenza di altri, il pane di Matera, immerso in acqua, non si frantuma, bensì rimane integro grazie alla sua resistenza. Caratteristica che, insieme alla durevolezza, permetteva al pane di accompagnare il lavoro degli uomini nei campi mantenendosi inalterato fino a 15 giorni. Il pane, a causa dell’estrema povertà, era un elemento presente in ogni pasto della giornata. La ricetta storica più diffusa è sicuramente la “Cialledda”, piatto contenente pane raffermo spezzettato, impregnato d’acqua e poi strizzato, pomodori, olio, sale, origano e altri ingredienti, ovviamente in base a ciò di cui si disponeva in casa. Il Pane di Matera è prodotto nel circoscritto territorio materano: la sua area di produzione è sempre stata questa e non si è modificata o allargata nel tempo.