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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Palio dei Rioni

Il Palio dei Rioni nasce nel 1986 da un'iniziativa benefica, per sovvenzionare l'Asilo infantile di Maggiora, e al fine di affiancare alla consueta camminata per le vie del paese una manifestazione che coinvolgesse la popolazione. Il paese viene diviso in quattro rioni (Cavaiasca, Cascigni, Malviraa e Valeggia), ciascuno contraddistinto da un colore diverso. Inizialmente a sfidarsi per l’assegnazione del Palio sono pittori, sarte, cuochi, musicisti, podistici.

Nel 1988 le prove si ispirano ai lavori contadini e consistono nel riempire la gerla di fieno, tagliare un tronco, spillare e imbottigliare, sollevare il carro; sono integrate dalla camminata e dalla caccia al tesoro.

L’anno successivo gli organizzatori creano una origine storica per il Palio legata all’epoca medievale: distrutto il castello di Montalbano nel 1311, i maggioresi si rifugiarono sulla collina di Maxoria e vi trasportarono le botti per il fiotto delle loro vigne. Per la sfilata i gruppi dei rioni indossano pertanto abiti trecenteschi. Allo stesso tempo viene ideata la corsa delle botti: nove concorrenti per squadra spingono una botte di centocinquanta chili per mille metri in centro Maggiora. Prima della corsa le botti vengono pesate e zavorrate e quindi marchiate a fuoco con un sigillo contraddistinto dall’iniziale di Maxoria (antico nome del paese).

Nel 1994 viene istituita la cena medioevale ed è successo. Due anni dopo il Palio dalla centralissima piazza si trasferisce all'ampio Campetto. Nel 1997 alla corsa delle botti viene affiancata una prova di tiro con l’arco. Nel corso degli anni la rievocazione storica assume un ruolo sempre più importante nella manifestazione, che oggi è articolata nell’arco di dieci giorni.

La manifestazione prende il via il primo sabato di giugno, alla sera, con l’arrivo dei quattro rioni in costume e la fiaccola, portata dai tedofori. Segue la cena medievale, allietata da suonatori che eseguono musiche del periodo.

La domenica si svolge il mini Palio, in cui i bambini si cimentano nelle classiche prove del Palio, tra cui la corsa delle botti, opportunamente riadattate alla loro età.

Il lunedì è in programma l’ultima sessione di prove libere per la corsa delle botti.

Martedì e mercoledì si svolgono i giochi del voltino e dei cantinieri, validi per l’assegnazione del Palio, seguiti da serate danzanti.

Giovedì si disputa il Palio di Santa Lucia: sul classico percorso ridotto della corsa delle botti, con arrivo a piazza Antonelli, i quattro rioni si affrontano per stabilire l’ordine di partenza per la corsa della domenica successiva.

Dopo la serata musicale di venerdì, sabato è prevista la cena dei rioni, seguita dal ballo e musica dal vivo.

La giornata di domenica si apre al mattino con la benedizione delle botti durante la messa. Al pomeriggio si svolge la sfilata storica dei rioni maggiorasi, con la partecipazione di sbandieratori e altri gruppi storici. Segue la prova di tiro con l’arco in cui si cimentano gli arcieri dei quattro rioni.

Alle ore 19 viene disputata la corsa delle botti, con partenza dalla piazzetta della Cavaiasca; il percorso si snoda lungo via Battioli, piazza De Gasperi, via Vittorio Emanuele II, piazza Antonelli, via Antonelli, via Manzoni, via Colombo e via Gattico.

Dopo la corsa, è prevista la cena del Palio, seguita da uno spettacolo folkloristico.

I fuochi artificiali concludono la manifestazione.

(NO), Italia
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