Feste popolari
OPERA FESTIVAL FRANCESCO STABILE
A partire dal 2013, con la straordinaria esperienza del progetto “ Ragazzi all’Opera”, che ne vide protagonista l’Ateneo Musica Basilicata per l’ideazione, la direzione artistica e la realizzazione insieme all’APOF-IL della Provincia di Potenza con il coinvolgimento di oltre cento ragazzi provenienti dagli istituti superiori, progetto vincitore del 1° premio da parte della Fondazione Olivetti per creatività e metodologia, si è inaugurato il recupero della musica di Stabile a partire dalle sue partiture autografe custodite presso la Biblioteca Nazionale di Potenza. Questo prezioso recupero è il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione del bene intangibile in questione e stimola il recupero, per un completo approfondimento del personaggio, anche nella cittadino di Miglionico , dove il nostro musicista ebbe i natali. Questa compresenza “ storica” sulle due Province di Potenza e Matera, in luoghi tra l’altro di particolare interesse storico e paesaggistico, del nostro compositore permette un'azione itinerante in grado di promuovere la cultura musicale che costituisce un indubbio fattore di promozione e valorizzazione degli stessi luoghi nell'ambito della più ampia pianificazione strategica della Regione Basilicata e dell'Azienda di Promozione Turistica di Basilicata. La valorizzazione del patrimonio immateriale legato alla figura di Francesco Stabile appare un'azione unica sia a livello regionale che internazionale per il degno rilievo che per la prima volta viene dato alla figura di questo musicista. Attualmente su tutto il territorio nazionale mancano iniziative specificamente dedicate alla sua opera. La valorizzazione della figura di Francesco Stabile rappresenta uno strumento molto potente di affermazione e percezione della peculiarità culturale del luogo, concreta opportunità di affermazione in termini identitari per il capoluogo di regione, e riappropriazione di un patrimonio immateriale enfatizzato però dalla presenza del bene materiale ad esso indissolubilmente connesso, quale l’evenienza in città del teatro allo stesso musicista dedicato. Essa mira dunque a costruire un'identità narrante che si fa interprete di una città ed un territorio. Potenza e la Basilicata sono luoghi di "culture", che tuttavia troppo spesso hanno pagato lo scotto di un isolamento dai grandi circuiti di fruizione nazionale ed internazionale. La figura del nostro musicista ci permette un collegamento ideale, e non solo, con la grande capitale culturale e politica di tutto il Mezzogiorno, Napoli, dove Francesco Stabile spese i suoi anni di formazione musicale e ottenne i primi riconoscimenti. A livello specificatamente artistico e musicale nella testimonianza dei grandi operisti dell’Ottocento quali Bellini, Rossini, Donizetti e Verdi, tutte presenze contemporanee al nostro Francesco durante la sua permanenza a Napoli, la musica del teatro dette una connotazione nazionale al nostro Romanticismo, tutta affidata al bel canto. E’ il melodramma che rende protagonista la persona umana intesa come crogiuolo di sentimento e azione e spinge le conquiste di questo romanticismo italiano alla consapevolezza di nuovi valori collettivi: attraverso il lavorio delle coscienze di mezzo secolo si giunse anche e soprattutto culturalmente al Risorgimento che risuonava nell’Opera, la migliore e più grande testimonianza di italianità.
La sensibilità musicale del pubblico nei secoli produce tracce di persistenza o di oblio e in vario modo rilegge o si riappropria di capolavori seminati nei secoli. Un'operazione di rilettura creativa e di riproposizione costituisce uno strumento molto efficace di vitalità ed attualizzazione del patrimonio intangibile, quale nel nostro caso è la musica di Francesco Stabile e rappresenta l’arma più efficace di riappropriazione anche in termini identitari di una collettività.In un momento di particolare difficoltà pensare a un’idea di sviluppo diversa, che passi per la valorizzazione dei saperi, della cultura può significare davvero valutare altre possibilità di crescita a più livelli. La cultura e la ricerca rappresentano la leva principale necessaria per innescare un processo di innovazione e creare occupazione e sviluppo economico-sociale. Pensare alla crescita senza ricerca, senza cultura, senza innovazione, significa ipotizzare per le nuove generazioni un futuro senza prospettive reali di prefigurare e realizzare progetti professionali e personali. Il patrimonio culturale di un territorio deve tornare a essere determinante per la sua crescita reale e per la ripresa dell'occupazione. Le opportunità connesse alla valorizzazione di questo patrimonio, nell'ottica di un nuovo modello di sviluppo, sono enormi e non passano soltanto dal turismo culturale, ma anche e, in prospettiva, soprattutto dalla produzione di cultura in tutte le sue declinazioni. Per un territorio il suo patrimonio culturale, storico e artistico coniugato in modo innovativo e con l’ausilio delle nuove tecnologie deve rappresentare l’elemento determinante per avviare un nuovo ciclo di crescita e sviluppo competitivo. Mantenere dunque viva e fruibile l’ opera di Francesco Stabile , attraverso l'ascolto e lo studio delle sue musiche e di quel grandissimo repertorio coevo e appena posteriore, che fece la fortuna dell'arte italiana nel mondo, ossia il melodramma, rappresenta un dovere imprescindibile, specie nei luoghi deputati a questo, quali i magnifici teatri detti ” all’italiana”, patrimoni essi stessi di ineguagliabile bellezza e funzionalità, di cui la città Potenza può dirsi orgogliosa detentrice.
Le linee di indirizzo dell’OPERA FESTIVAL FRANCESCO STABILE mirano a riproporre l’organizzazione e la gestione di eventi dello spettacolo dal vivo di cui Ateneo Musica Basilicata , partner del progetto, testimonia da un trentennio la solidità e l’affidabilità. Focus del percorso di rivitalizzazione del patrimonio intangibilelo studio del repertorio del nostro musicista, nell'ambito della musica vocale e strumentale attraverso la pratica e l'esecuzione delle musiche di Stabile.