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Fonte: Granai della Memoria / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Archivi storici
Archivio:
Storie di vita
Autori:
Luca Ghiardo, Luca Ghiardo, Davide Porporato

Mauro Caneparo

Mauro Caneparo, classe 1948 racconta la sua infanzia trascorsa tra le risaie del novarese ove ha appreso da suo padre tutti i segreti per catturare le rane.Rane, carpe e ciò che la natura intorno alla risaia era in grado di offrire erano i cibi destinati a sfamare coloro che non potevano permettersi altri alimenti. Mauro ci racconta nel dettaglio dalle tecniche di cattura, a come devono essere mondate prima d'essere cucinate. Racconta poi nel dettaglio alcuni modi per cucinare le rane: ripiene, in carpione, naturalmente fritte, in umido e il brodo di rane, apprezzato dai figli e estremamente salutare. Le rane, a file di 25 rane, erano un tempo vendute a seconda delle dimensioni a prezzi molto contenuti o pescate direttamente erano la "carne dei poveri" l'unica che si potesse mangiare quotidianamente.

Vercelli (VC), IT
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