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Alla ricerca del grande fiume
Maurizio Gorgo
Intervistato nel 2007, Maurizio Gorgo nato nel 1925 vicino al fiume Maira ci racconta la sua vita di agricoltore nella cascina che faceva parte della ex tenuta reale. Il fiume Maira era a pochi passi dalla cascina e serviva come fonte di vita per la piccola economia di una famiglia agricola, utilizzavamo le acque del fiume per pescare, per l’abbeveraggio del bestiame, per l’irrigazione dei campi e nel poco tempo libero per fare il bagno e divertirci. Il 5 maggio del 1949 e lo stesso giorno un anno dopo nel 1950 il fiume Maira ha fatto due piene incredibili, rompendo l’argine si è allargato invadendo campi e strade. Il livello dell’acqua si era alzato tanto da entrare nella cucina della cascina, nel cortile, annegando le galline che le donne allevavano per le uova e per incassare un po di denaro dalla vendita. Maurizio ci racconta che per la sua generazione il fiume era fonte di vita e anche di aggregazione, infatti i giovani dopo il duro lavoro nel periodo estivo si trovavano alla sera ai sui argini per condivide insieme il poco tempo libero che i contadini potevano permettersi. Alla fine dell’intervista Maurizio ci accompagna dove il Maira affluisce nel grande fiume Po.