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Fonte: Granai della Memoria / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Archivi storici
Archivio:
Identità novaresi
Autori:
Luca Percivalle

Marco Tamagni

Intervistato nel 2011, Marco Tamagni, classe 1948, musicista, rievoca "la Novara di ieri" e "la Novara di oggi".Cresciuto nel quartiere Bicocca, Marco Tamagni attraverso la sua musica sottolinea l'importanza del dialetto: "La musica e' veicolo del dialetto, può parlare di filosofia, di religione... Non solo di rane. Il dialetto e' un modo di avvicinarsi ad altre persone, al "diverso"; e' portare un altro modo di sentire o di essere a un'altra persona. E' uno scambio di culture, di usi, di suoni", afferma il testimone.Marco ricorda la Bicocca non ancora asfaltata, la campagna, le risaie, le mondine, la festa di San Gaudenzio e la folla attorno alla cupola per vedere lo scurolo: "A me Novara piace: la odio e la amo".L'intervista si conclude con la lettura della poesia (in dialetto novarese) "Mi la cambu mìa" di Sandro Bermani. 

Novara (NO), IT
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