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Fonte: Fondo Pellegrino Artusi / Casa Artusi
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LETTERA 579

Preg(iatissim)o sig(no)re
Mando in fretta e furia un caro ed affettuoso saluto al gent(ile) sig. Artusi il Dante, l’Alfieri, il Carducci della cucina nostra. Gli auguro una salute di ferro e tutte le gioie possibili assicurandogli che conservo di lui un caro ricordo. Quando scriverà alla nipote sig(nori)na Rosina, il fiore, lo splendore di Piazza d’Azeglio, le dica che non la dimenticheremo mai e che se non le scrivo è per non accendere troppo la mia fantasia. Ci rivedremo? Non lo so, lo auguro onde avere il piacere di stringerle la mano, ma per ora nulla si è combinato. Mi ricordi a Marietta e mi creda sempre suo dev.o Caccia.

, America
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