Cibo e gioco
La gara dello scalillo
Claudio Bortone porta "a braccio" lo scalillo durante una gara A Cesa, in provincia di Caserta, viene tramandata l'antica pratica dello Scalillo, uno strumento di lavoro utilizzato per salire sulle viti maritate al pioppo e allevate in alberata. Le alberate aversane possono superare i dieci metri di altezza. Lo straordinario lavoro dei vignaioli impegnati nella cura delle viti con l'aiuto dello scalillo sviluppa abilità e competenze che si tramandano di generazione in generazione e contribuiscono alla creazione di un paesaggio unico. Da qualche anno lo Scalillo è protagonista di una originale pratica ludica: una gara organizzata dalla Proloco che vede lo scalillo portato "a recchia" "a braccia" o "a spalla" dai viticultori che si sfidano in agilità e forza. Ogni viticoltore ha il suo Scalillo di legno di castagno, costruito su misura: si tratta di uno strumento personale che si inizia ad usare da piccoli e che si modifica nel tempo, grazie al lavoro di artigiani specializzati. A Cesa si parla di una simbiosi tra l'uomo e la pianta. Come l'alberata sale verso il cielo, così le grotte di tufo in cui il vino viene conservato scendono nel profondo di questa terra vulcanica che trasmette la memoria degli antichi greci e degli etruschi.