Museo provinciale della vita contadina Diogene Penzi
grattugia per rape
Su un supporto a quattro gambe è posta un'intelaiatura rettangolare, cava con guida, sulla quale è fissata una sorta di scatola senza fondo entro cui si metteva l’ortaggio da affettare a cui corrisponde una sorta di braccio su cui è fissato un elemento pieno da inserirsi nel suddetto contenitore così da premere meglio l’ortaggio contro le lame. Nella guida è inserita la grattugia formata da un'asse rettangolare sulla quale, al centro, sono infisse una serie di laminette perpendicolari a cui è sovrapposta una lama. Sulla struttura, al di sotto della grattugia, è fissata una lamina di latta posta in modo da convogliare il grattuggiato. La grattugia compie un movimento alterno da destra a sinistra, e viceversa, azionata da una manovella con manico sagomato che le è connessa tramite un braccio a cui è collegata mediante un lungo tondino una ruota di pietra che funge da contrappeso. L’arnese così concepito permette di produrre, con un unico passaggio, due tagli, longitudinale e trasversale.