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Giacomo Oddero

Quella di Giacomo Oddero è una vita spesa per traghettare il territorio delle Langhe dalla "malora" di fenogliana memoria al benessere contemporaneo. Il racconto si dipana a partire dagli anni della formazione, prima a La Morra, poi ad Alba e a Torino con la laurea in Farmacia, che si intrecciano con la presenza dell'ideologia fascista. Una presenza messa in discussione a partire dagli esempi di Fenoglio e dei professori che si rifacevano agli ideali liberali dell'Inghilterra allora definita come la "perfida Albione".Il racconto di Oddero è punteggiato di interessanti aneddoti che hanno come protagonisti personaggi cruciali nello sviluppo culturale ed economico delle Langhe: Raul Montanari, il padre medico, Fenoglio, Manzo e molti altri.Il racconto si sposta poi su uno degli elementi che maggiormente ha contribuito alla trasformazione delle Langhe in un centro di eccellenza enogastronomica e turistica: la costruzione dell'Acquedotto delle Langhe, di cui Oddero è stato tra gli ideatori e personaggio chiave per la realizzazione dell'imponente opera che ancora oggi porta dalle Alpi monregalesi l'acqua consumata tra queste colline.

La Morra, IT
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