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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Fiera dei cavoli (Fiera fredda)

La fiera un tempo chiamata fredda, in quanto si svolge all'arrivo del freddo, e oggi chiamata "dij coj", al fine di promuovere l'ortaggio coltivato nella zona, ha origine a metà del XVI secolo. L'alzabandiera della Gaida, il sabato mattina alle ore 9.30, segna l'apertura ufficiale della Fiera, a cui seguono momenti inaugurali di mostre ed attività allestite da enti ed associazioni e, la sera, la cena del cavolo. Domenica mattina riprende la fiera merceologica, arricchita da molteplici iniziative collaterali, quali la riproposizione di antichi mestieri, la fattoria con animali da stalla e da cortile, l'esposizione di macchine agricole d'epoca, con dimostrazione del loro funzionamento.

Nella festa compaiono Rè dij Còj e Regi-na dle Verze con Corte: questi due personaggi rappersentano lo spirito della Fiera sia a Settimo Torinese che nelle località in cui è richiesta la loro presenza. Durante la festa vengono sfoggiati costumi molto particolari: una corona a forma di cavolo al naturale, i mantelli adeguati ai modelli di stoffa verde, accessori verdi; abbigliate di verde sono anche le tre dame che recano mantello e diadema a forma di piccolo cavolo; l' alfiere porta una divisa nei toni del verde/ giallo. Il centro Studi Settimesi organizza i momenti rituali della tradizione locale che ogni anno cerca di fare evolvere con l'incremento dei momenti celebrativi come la cerimonia di investitura del Re dij Còj e della Regi-na dle Verze, la consegna del Trofeo delle vetrine, l'alza bandiera della Gaida, la Cena del Cavolo.

SETTIMO TORINESE (TO), Italia
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