Feste popolari
FESTA PATRONALE MARIA SS. DELLA BRUNA
I festeggiamenti che Matera celebra in onore della protettrice "Maria SS.ma della Bruna" sono eventi storicizzati; il 2014 ha visto concludersi la 625^ edizione. E' tale la particolarit? della celebrazione che ancora oggi si avverte l'aura di un'antica ritualit?. La festa nella sua spettacolarit? viene caratterizzata, infatti, dalla presenza di un grande Carro trionfale, trono della Vergine; processionale costituito da un'opera in legno e cartapesta policroma, che artigiani locali creano e tramandano dal 1690. La parte devozionale inizia all'alba del 2 luglio con la cosiddetta "processione dei pastori" che si sviluppa lungo le vie della citt?, divenendo una festosa "transumanza" di popolo in preghiera, che si fonde in un susseguirsi di spari pirotecnici. Durante la processione del mattino che accompagna la Vergine al Carro, si rinnova la cavalcata in costume, segno di una radice etnica del passato contadino; una "finta milizia" feudale che vivacizza, numerosa, con cavalli bardati per la parata, richiamando un fasto medievale. La sera il Carro trionfale, con la Madonna sul trono, con la scorta di cavalieri e preceduta dalle Autorit? cittadine, attraversa la citt? per giungere in Cattedrale dove viene riposta la statua della Madonna. Il Carro, poi, prosegue per la piazza centrale della citt? dove viene distrutto come atto sacrificale, provocando l'eccitazione del popolo per lo strappo di un frammento che diventa reliquia.Una ricorrenza molto importante e molto sentita dai materani è il 2 Luglio festa di Maria SS. della Bruna, patrona della citt?. La festa ha origini molto antiche, la sua istituzione per? si fa risalire solo al 1380 con Papa Urbano VI. Il programma è nutrito di avvenimenti religiosi e folcloristici allo stesso tempo: dal Pontificale solenne in Cattedrale alla stracciata del Carro Trionfale.
La festa ha inizio alle prime luci dell?alba con la processione dei pastori: un nutrito gruppo di persone accompagna il quadro della Madonna che viene portato in processione. Davanti al quadro procede una folla composta da giovani che aumenta durante tutto il tragitto. Il passaggio del quadro dei Pastori è sottolineato da scoppi di mortaretti e batterie collocati ai margini del lungo percorso che si snoda tra la Civita, i Sassi e gran parte della citt? nuova.
Dopo la processione dei Pastori che ha fine nella prima mattinata, inizia il raduno dei cavalieri in costume che aspettano la fine del Pontificale solenne in Cattedrale per scortare la Madonna alla chiesa dell'Annunziata nel Rione Piccianello dove nel pomeriggio viene issata sul trono di un grande carro in cartapesta. Il corpo dei cavalieri della Bruna è un vero e proprio picchetto introdotto nel XVI sec. dal Conte Giancarlo Tramontano.
Il Carro Trionfale è il frutto di un lavoro lungo e attento eseguito ogni anno da un artigiano del luogo. Annualmente viene bandito un concorso per la realizzazione di un bozzetto realizzato secondo i temi dell'Antico e del Nuovo Testamento. L'opera, interamente in cartapesta viene realizzato nei mesi tra Marzo e Giugno. Il primo carro fu realizzato nel 1690. Bassorilievi e statue di angeli, santi e colombe vengono sistemati su di uno scheletro massiccio che ne fa da base. I colori e la forma, nonché i motivi, cambiano ogni anno.
Nel pomeriggio, preceduto dai cavalieri, inizia la sfilata del Carro Trionfale trainato da otto muli, per le vie del centro storico fino a giungere in Cattedrale; favoriscono il passaggio le festose e sfarzose luminarie. Giunti in piazza Duomo il Carro compie i classici tre giri in segno di protezione alla citt? per un intero anno; in seguito la statua della Madonna viene rimossa e riportata in Cattedrale.
Ed ecco il bello della festa che unisce in un momento folklore, religione e tradizione insieme: l'assalto al Carro. Dal Duomo il Carro viene trasportato verso la piazza Vittorio Veneto dove al centro una marea di gente assalter? il manufatto per cercare di appropriarsi di una statua, di un ornamento o di un semplice frammento di quell'opera d'arte che costruito in novanta giorni verr? distrutto in pochissimi secondi. Il trofeo potr? essere di buon auspicio per un intero anno di lavoro, verr? conservato nelle abitazioni o nelle botteghe in segno di benedizione della Madonna. A concludere la festa i suggestivi fuochi pirotecnici daranno luce alle casette dei Sassi e alle grotte della Murgia. L'evento della "Festa patronale in onore di Maria SS.ma della Bruna" risponde innanzitutto alla esigenza di soddisfare le aspettative di un'intera popolazione che aspetta il giorno fatidico per identificarsi in maniera collettiva nella propria tradizione e nella propria storia. A queste motivazioni, nei tempi moderni, se ne sono aggiunte altre che rispondono ad esigenze di tipo commerciale e di sviluppo turistico. Intorno alla Festa che sta diventando un formidabile attrattore turistico di livello nazionale ed internazionale, e dunque promotore di sviluppo economico, si svolgono numerose attivit? commerciali che vedono coinvolti molti operatori provenienti anche dalle Regioni vicine. L'organizzazione è affidata all'Associazione Maria SS.ma della Bruna, formata da cittadini, rappresentanti della Curia Arcivescovile ed Istituzioni pubbliche.