Feste popolari
Festa di san Rocco
“La ricorrenza di San Rocco apriva le porte delle stalle dei contadini, che facevano uscire due mucche per condurle nella valle di Capriglio per la benedizione collettiva. Questa era impartita dal parroco dal muretto del sagrato della chiesa parrocchiale, rivolto verso la valle gremita di nucche provenienti dal concentrico, dalle frazioni della Serra, della Cecca e della Bacolla e dai cascinali isolati. La valle fino al ponte sul rio e le strade vicinali erano colme di animali ben strigliati, spazzolati e curati per l’occasione, con corde nuove o in buon stato d’uso. […] Alle ore 11 in punto, l’andirivieni di persone e mucche si bloccava perché un tocco di campana annunciava la presenza del parroco sul sagrato della chiesa e la sua disponibilità ad impartire la benedizione: il sacrestano ‘Vigin’ porgeva il secchiellino con l’acqua benedetta ed il parroco invocava la protezione di San Rocco sugli animali, terminando la funzione sacra con alcune parole di augurio ai contadini della comunità parrocchiale per una stagione proficua, senza le temute calamità naturali quali la grandine, la siccità e le alluvioni” (Agagliate, 2009, pp. 149-150).