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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa di san Chiaffredo

Dalle ricerche di Patrizia Giudice possiamo apprendere che la festa di S. Chiaffredo ha avuto un'interruzione di vent'anni, poichè la Cappella era inagibile a causa del tetto pericolante e per molti anni nessuno si è interessato alla sua ristrutturazione.

Alcune testimonianze riferiscono che questa Cappella è stata soggetta a numerosi furti di candelabri, quadri e pare anche della statua. Il suo interno è costituito da alcune stanze nelle quali fino a poco tempo fa erano sistemati dei piroli, cioè vecchie casseruole di ferro e rame. In conseguenza ai vari furti avvenuti nella Cappella, si è pensato di trasferire gli oggetti in essa contenuti a Crissolo nella Chiesa di san Chiaffredo, dove indubbiamente è loro garantita una migliore protezione.

Per quanto riguarda l'analisi della festa, i principali attori sono il sacerdote celebrante, il banditore dell'incanto e i giovani che si occupano di organizzare la giornata. Spetta proprio a questi ultimi contattare il parroco per stabilire, in base alla sua disponibilità, il giorno in cui programmare la festa, trovare qualche volontario che si occupi dell'incanto, e fare il giro delle famiglie e dei negozi, disposti ad offrire oggetti per esso, ed infine cercare qualche adulto che sappia preparare la polenta.

Il sacerdote dà inizio alla festa alle ore 10,30 officiando la funzione religiosa a cui segue subito l'incanto; nel frattempo le persone incaricate si accingono ai preparativi della polenta che all'ora di pranzo verrà da tutti condivisa. A differenza della mattinata, strutturata nei tre momenti della Messa, dell'incanto e del pranzo, il pomeriggio è lasciato alla spontaneità dei partecipanti: i bambini hanno modo di divertirsi con vari giochi di gruppo, gli adulti danzano. Di solito la sera prima di questa festa c'è la tradizione di accendere il falò per annunciare alle borgate vicine che il giorno dopo è un giorno di festa (Giudice, 1989, pp. 189-192).

SAMPEYRE (CN), Italia
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