Feste popolari
Festa della Natività di Maria Vergine
In occasione della Natività di Maria Vergine “si celebrava la festa presso il piccolo santuario della Madonna degli Olmetti. Si faceva una processione, con la statua di Maria Bambina chiusa in una teca di vetro, che partiva dalla chiesa parrocchiale per raggiungere il santuario. La statua era portata da quattro priore […] che dovevano essere delle giovani nubili, forse in relazione alla verginità di Maria. Giunti alla chiesetta il sacerdote celebrava una messa solenne e poi si ritornava processionalmente nella parrocchia del capoluogo […]: la gente vi conveniva da tutta la vallata per assistere alla messa, portandosi il pranzo al sacco da consumare nei prati nelle vicinanze del santuario […]. Quel giorno i verdurieri allestivano, nei pressi della chiesetta, i loro banchi con una merce preziosa per tutti: la frutta […]. Ne pomeriggio seguiva la festa profana caratterizzata dalle danze, tra le quali non mancava mai il ballo della ‘corenta’. […] Si ballava sulla piazza del capoluogo. Anticamente, invece, si danzava proprio vicino al santuario e il ballo era organizzato dal’Abbadia. […] Questa festa viene ancora celebrata, ma ha perso tutti i rituali che la caratterizzavano: la processione non si fa più, la statua è portata in macchina dal parroco; la festa è stata spostata alla domenica più prossima all’8 settembre e non richiama più quel gran concorso di gente che un tempo la caratterizzava” ” (Bosio, Tosin, 2005, pp. 54-55)