Feste popolari
Festa della Madonna delle Grazie
A Serre di Raie, piccola comunità montana della Valle Varaita, nel mese di agosto si può assistere ad una festa la cui ripresa si è avuta solo in questi ultimi anni, dopo un'interruzione di quasi vent'anni. La data in cui essa viene celebrata è solitamente concordata tra i giovani che si occupano di organizzarla e il Parroco.
Il compito di seguire la preparazione della festa spetta a un gruppetto di giovani, alcuni del posto, altri provenienti da fuori, ai quali si deve attribuire la valida ripresa di essa a Serre di Raie.
Tale iniziativa trova la sua motivazione nel proposito di realizzare eventuali lavori di manutenzione nella Cappella, mediante il denaro raccolto dalle offerte dell'incanto.
I preparativi consistono nel contattare il Parroco, stilare un volantino da distribuire nei vari negozi, allo scopo di annunciare la festa, organizzare qualche gioco che occupi il pomeriggio e infine, contattare le famiglie del paese per reperire oggetti per l'incanto.
Al mattino del giorno di festa i partecipanti si avviano lungo i sentieri che conducono alla Cappella. Verso le ore 10,30, il Parroco officia la cerimonia religiosa seguita subito dall'incanto. Esso è condotto da un signore di Sampeyre che, pur non essendo massaro, ha acquisito la pratica con gli anni. Spetta a lui animare questo importante momento, invogliando gli astanti ad aumentare le prime esigue offerte.
Finito l'incanto, ogni famiglia o gruppetto di amici si appresta a consumare il pranzo al sacco; prendono avvio nel primo pomeriggio gli intrattenimenti sia per gli adulti, sia per i bambini. Alcuni incominciano a ballare, accompagnati da improvvisati suonatori di fisarmonica, mentre contemporaneamente, vengono proposti alcuni simpatici giochi come le freccette, la lotteria, la rottura dei palloncini; a tali divertimenti è affidato il compito di occupare il pomeriggio.
Verso le 17 le persone cominciano a tornare verso le loro case. Infatti, i partecipanti sono per lo più abitanti del luogo e delle altre borgate, insieme ad un certo numero di emigrati in Francia che ogni anno tornano ai loro luoghi di origine per trascorrere le ferie (cfr. Giudice, 1989, pp. 159-161).