Feste popolari
Festa dell'Annunciazione di Maria Vergine
Nel paese la festa dell’Annunciazione di Maria Vergine veniva celebrata in modo solenne. “La festa iniziava al mattino con una processione dalla chiesa parrocchiale sino alla cappella dedicata a Maria Vergine dove il parroco, durante la messa, benediva la ‘ciarità’ distribuita dalle due priore (una della frazione Versino e l’altra di Viù centro) al ritorno a Viù. In questa occasione si usava fare l’incanto: la gente offriva oggetti ‘vecchi’ di cui doveva disfarsi come, ad esempio, gli indumenti usati. L’aspetto più spettacolare di questa festa era l’illuminazione che si estendeva lungo tutta la valle: le finestre e i balconi di Viù venivano adornati da lumini creati con conchiglie riempite di olio di noci […]; sul piazzale della cappella veniva acceso il falò il quale dava il via all’accensione di molti altri nella Valle. I vincesi sostengono che questo rito venisse eseguito per ricordare la liberazione del castello, distrutto da un grande rogo alimentato con legna e fascine offerte da tutti i paesani. Girando intorno al grande falò i bambini facevano roteare ‘li vantrel costruiti con corteccia secca di ciliegio, o betulla, infilzata in un fil di ferro” (Bosio, Tosin, 2005, p. 21).