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Feste e cerimonie
Emilie Lemant
La testimonianza di Emilie Lemant ben rappresenta la storia di molte famiglie valsoanine. I suoi nonni emigrarono a Parigi, come moltissimi altri campigliesi, per svolgervi il mestiere di vetrai. Francesco Farina, nella sua monografia Valle Soana. Guida storica-descrittiva illustrata (1929, p. 49) contava in circa mille i valsoanini emigrati a Parigi. Nonostante siano passate due generazioni il legami di affetto verso la Val Soana è rimasto immutato, come ben testimonia Emilie, al punto di scegliere di tornare nuovamente a vivere, nei periodi liberi dagli impegni di studio, in Val Soana. Emilie Lemant racconta del forte rapporto che tuttora lega fra loro i valsoanini di seconda e terza generazione residenti a Parigi (merita ricordare che nella capitale francese giunsero a costituire nel 1906 una Società di Mutuo soccorso, denominata appunto La Valsoana, ora non più esistente).Il racconto di Emilie Lemant si addentra quindi nella descrizione della festa di san Besso, di cui sottolinea i cambiamenti introdotti a partire dal 2011 con la celebrazione di una messa unica per le due comunità di Campiglia (e intera Val Soana) e di Cogne, che fino al 2010 venivano celebrate separatamente a causa di dissapori fra le due comunità maturati nei decenni precedenti.